San Martino e Solferino: la rievocazione della battaglia del 1859

Domenica 22 giugno l'appuntamento clou della tre giorni desenzanese dedicata alla rievocazione storica della battaglia di San Martino e Solferino: 150 figuranti per ricordare la sanguinosa battaglia risorgimentale

Conto alla rovescia per la tre giorni in tutto dedicata alla rievocazione storica della battaglia di San Martino e di Solferino. Domenica pomeriggio a partire dalle 15 il momento più atteso: le manovre della cavalleria in avvicinamento alla torre di San Martino, il primo atto di quello spettacolo fragoroso fatto di cannonate e strategie, di soldati in armi e di generali.

Un remake in grande stile di una delle battaglie più sanguinose della nostra storia, oltre 30mila morti per quella che anche Edmondo De Amicis aveva definito “una tragedia immane”. A partire dal 2009, il 150mo anniversario della battaglia, l’appuntamento ha assunto un carattere annuale qualificandosi, come quella di Magenta, come la più significativa rievocazione storica italiana, alla quale concorreranno una ventina di gruppi di rievocatori italiani e stranieri, in arrivo da Francia e Austria, per circa 150 figuranti e un pubblico atteso nell’ordine delle migliaia di presenze.

In avvicinamento alla rievocazione un primo anticipo organizzato dall’associazione Faro Tricolore, con musica dal vivo e danze d’epoca, a Rivoltella; poi il concerto lirico, a cura della banda cittadina, proprio nella piazza della torre di San Martino.

Non mancherà un posticipo, martedì 24 giugno: la memoria ai caduti, nella cappella dell’Ossario, l’inaugurazione di un nuovo monumento nei pressi del casello A4 di Sirmione. Replicando la dedica con cui si chiuse la rievocazione del 2013: “La nostra patria è il mondo intero, il nostro canto è la libertà”.

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