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Moniga del Garda: i 'Ritratti' di Ingrid Schwarz a caccia dell'infinito

Si è conclusa a Moniga del Garda la mostra pittorica 'Ritratti, Ritratti..' a cura della viennese Ingrid Schwarz

Uno dei 'Ritratti' esposti a Moniga da Ingrid Schwarz

Tra i vari appuntamenti del 'Programma Estate' di Moniga del Garda impossibile non citare la mostra di Ingrid Schwarz, maestra che ha esposto in passato sia a Moniga che a Vienna, ospite quest'anno del piccolo Comune gardesano fino al 28 luglio scorso.

Ha lasciato per una settimana spazi e tempi dedicati agli arpeggi, in diverse serate meditative, per presentare una ventina di opere di grafica, dedicate ai ritratti. Se in passato aveva esposto paesaggi ed espressioni astratte, elaborate da suggestioni musicali, dal 23 al 28 Ingrid Schwarz ha esposto i suoi 'Ritratti', di persone celebri e sconosciute, di amici di lunga data e stranieri colti alla prima impressione.

Si passa da visi di bambini – in cui gli adulti di oggi possono riconoscersi – ad anziani conosciuti nei decenni di permanenza estiva sul lago di Garda, o meglio a Moniga, giovani volti maschili e femminili che ci osservano sorpresi, nonne dall'espressione delicata e malinconica, che sembrano guardare l'infinito.


Sono rievocazioni su fondi sanguigna oppure ocra, tracciate con gesso o biacca bianchi, tratti essenziali d'inchiostro nero, eseguiti con mano decisa per una commemorazione di Alpini, carboncini invece sfumati per i visi più intriganti. Non è mancata nemmeno un tocco di suspense: chi mai si cela oggi dietro quei volti? Chi ci ricorda quel sorriso, o quello sguardo?

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