Per il restauro Capitolium, l'arte moderna sbarca in città

Dopo due anni di restauri, il Capitolium riapre al pubblico in tutto il suo originario splendore. Per l'occasione, in arrivo due importanti mostre dedicate all'arte moderna e contemporanea

© Lionel Abrial. Citazione dell'opera di: Gabriele Picco, Nuvola 2011, Collezione privata

In occasione della riapertura del restaurato Capitolium, una delle principali testimonianze di epoca romana della città, si terranno a Brescia dall'8 marzo al 30 giugno, presso il complesso museale di Santa Giulia, due importanti mostre dedicate all'arte moderna e contemporanea, creando un interessante accostamento tra epoche così lontane.

L'iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi presso la sede della Regione Lombardia. La prima delle due mostre vedrà, per la prima volta in Italia, la collezione delle Fondazione Daimler Mercedes, una delle più importanti d'Europa, comprendente settecento artisti con duemila opere. Per questa rassegna, ne sono state selezionate 230 di 110 artisti già esposte a Singapore, Tokyo, San Paolo, Johannesburg, nel corso di un giro mondiale.

La rassegna parte dalla prima metà del Novecento con importanti lavori della scuola tedesca della Bauhaus (Albers, Max Bill). Sono quindi presenti esponenti del Costruttivismo e dell'Arte Cooncreta (Arp, Lhose), per proseguire nel secondo dopoguerra con le avanguardie del Gruppo Zero (Mack Castellani, Dadamaino, Alviani). La Minimal Art americana (Judd, LeWitt), la Pop Art con una monografia dedicata ad Andy Warhol, l'Arte Concettuale (Kosuth).

La seconda mostra avrà al centro la collezione Cavallini, cui si aggiungeranno opere di altre raccolte cittadine, compresa tra quella comunale, non più esposte da 40 anni. Saranno presenti artisti come De Chirico, Morandi, Severini, Sironi, Carrà, Dottori, Evola, Depero, Fontana, Capogrossi, Manzoni, Merz.

- Brescia Musei e Daimler Art Collection insieme per la scuola bresciana

Il Capitolium, di cui sono stati conclusi due anni di lavori di restauro, era il tempio principale della Brixia romana. Di epoca imperiale, era dedicato al culto della "triade capitolina", composta da Giove, Giunone e Minerva. Al suo interno si conservano ancora i pavimenti di marmi colorati oltre agli altari di pietra.

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