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Tiziana Zini e Luca Zogno alla Sala civica di Manerba

Tiziana Zini, che abbiamo già incontrato ne "La forma nel colore" a Moniga del Garda, espone a Manerba in una mostra estiva che scade il 14 luglio.

Torna con la dolcezza dello sguardo di una giovane donna, rivolto malinconicamente oltre una finestra, le sfumature azzurre e grigie, degli occhi, dell’abito, dello sfondo, si amalgamano. e introducono a sogni lontani che diventano presenze evanescenti mentre sfiorano le acque del lago. I sospiri misteriosi fra i canneti si fanno la luce scintillante verso una barca.

L’uso raffinato della luce a volte diventa graffiante, quando esprime il suo volto adirato, ma soprattutto nella figura dolente, di una bimba accartocciata su se stessa a rimarginare ferite interiori. Poi una cavallerizza al galoppo verso l’altrove.

Se i sentimenti di Tiziana sono delicati, rivolti dentro di sè e verso l’infinito, il tocco di Luca Zogno gli si contrappone, è fatto di concretezza nei colori accesi e nelle scenografie essenziali, popolate da lavoratori dai movimenti lenti: siamo invitati alla scoperta dei «Mestér de na ‘olta».

Mette in luce ricordi di un tempo, a cui è legato, il valore di una vita a contatto con una natura mite, nella quale è riconoscibile la fatica del lavoro nei campi, nelle risaie, nella pesca.

Dal rispetto alla stima valoriale, suggestioni tra l’impressionismo verista espresso da un vivace padronanza coloristica ed un tratto incisivo spontaneo, dal sapore naif .

Mondi e visioni diverse che si intrecciano nella sala comunale di Manerba fino al 14 luglio 2018 e ci aspettano per scoltare la loro storia.

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