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Colletta alimentare: in Lombardia 39mila volontari, debuttano le donazioni on line

La Giornata nazionale della Colletta Alimentare si svolge quest'anno in Lombardia in quasi 1.900 punti vendita alla presenza di 39.000 volontari tra cui Alpini, Croce rossa e centinaia di altre associazioni lombarde e della Protezione civile che, per la prima volta, aderisce all'iniziativa

Come tantissimi altri volontari parteciperò anch'io, dopodomani, sabato 24 novembre, alla 22^ Colletta dal Banco Alimentare. Sarò a Milano alle ore 10 al Carrefour di piazzale Siena 5 e alle ore 12 all'Esselunga di via Washington, 53". Lo ha detto l'assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, a margine di un sopralluogo alla sede lombarda dell'Associazione dove fervono i preparativi, ricordando anche, che per la prima volta, "sarà possibile donare online una spesa sui siti dei punti vendita aderenti".

La Giornata nazionale della Colletta Alimentare si svolge quest'anno in Lombardia in quasi 1.900 punti vendita alla presenza di 39.000 volontari tra cui Alpini, Croce rossa e centinaia di altre associazioni lombarde e della Protezione civile che, per la
prima volta, aderisce all'iniziativa. Solo in Lombardia il Banco distribuisce ogni giorno l'equivalente di 102.500 pasti ad oltre
209.000 bisognosi attraverso una rete di 1.247 strutture caritative in virtù delle 18.711 tonnellate annue di cibo recuperato.

"Gli obiettivi della Giornata - spiega Marco Magnelli, direttore del Banco Alimentare della Lombardia - sono sensibilizzare sui temi della povertà e della condivisione. Ma anche fare conoscere la nostra opera, che non è non solo di recupero e distribuzione cibo, bensì di sviluppo con le strutture caritative dei percorsi di reinserimento sociale di chi è in difficoltà".

"Sono centinaia di migliaia le persone - ha aggiunto Bolognini - che hanno bisogno di assistenza e che rischiano di scivolare nella cronicità. Cittadini che siamo impegnati a sostenere con aiuti concreti. Per questo col Banco camminiamo nella stessa direzione".

"I dati Istat - ha aggiunto Bolognini - registrano infatti il continuo aumento della povertà. Per questo serve fare sempre di più e meglio: ecco perché la Lombardia, già dal 2006 si è dotata di leggi per il recupero e la distribuzione dei prodotti in eccedenza e per il riconoscimento e la tutela del diritto al cibo. In quest'ottica ci stiamo muovendo anche per inserire nelle scuole il tema dello spreco e per fare devolvere a fini sociali gli alimenti invenduti da imprese e distribuzione".

"I dati sulla povertà alimentare - aggiunge l'assessore - sono preoccupanti soprattutto nei grandi centri urbanizzati. Secondo l'osservatorio del Banco Alimentare della Lombardia infatti 1 povero su 2 è italiano, 1 su 4 risiede a Milano e 1 su 3 è un minore. Particolarmente rilevante è anche il numero di famiglie con più di 3 bambini che versano in uno stato di povertà assoluta". 

"Nel 2017 nella nostra regione sono state raccolte 2.085 tonnellate di alimenti - ha concluso Bolognini - circa il 25% di quelle in Italia e sono oltre 1,4 i milioni di cittadini che hanno contribuito con donazioni. Questi dati dimostrano quanto sia forte la sensibilità dei lombardi". 
 

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