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I giovani cuochi del centro Bonsignori in gara per il concorso dell'Aib

Si sta svolgendo il concorso agroalimentare-caseario indetto dall'Associazione industriale bresciana. In gara sei istituti superiori bresciani, alberghieri o professionali, tra i quali il polo formativo di Remedello.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Sei istituti superiori bresciani, di indirizzo alberghiero o di tipo professionale nell'ambito della ristorazione, stanno partecipando all'ottavo concorso Agroalimentare-caseario indetto dall'Associazione industriale bresciana.

Il CFP Canossa di Brescia e di Bagnolo Mella, il De Medici di Desenzano, il Perlasca di Idro, il CFP Zanardelli di Clusane d'Iseo e il Centro A.F.G.P. Bonsignori di Remedello si stanno quindi sfidando per raggiungere la vittoria che vale 1200 euro da spendere in materiale didattico per l'istituto.

Il Canossa di Brescia ha già ospitato a pranzo gli otto giudici, quattro industriali e quattro tecnici della ristorazione, tra i quali Franco Alessi, a capo dell'associazione dei cuochi bresciani, e Luigi Groli, vice-presidente del Consorzio dei pasticceri bresciani.

E lunedì 4 aprile è stata la volta del Bonsignori sottoporsi al giudizio che valuta la cucina, il servizio di sala e l'abbinamento dei vini. In gara sei allievi della terza superiore di Ristorazione. Tre cuochi, due cameriere ed un sommelier alle prese con il tema proposto dall'Aib: la cucina etnica priva dei cinque principali allergeni (latte, uova, farina, frutta secca e crostacei).

I ristoratori di Remedello hanno attinto dal territorio locale gli ingredienti per preparare il loro menù intitolato "Dalla civiltà remedelliana alla tradizione contadina della Bassa bresciana". Lo zafferano di Remedello, le rane e la trota del Chiese, i bruscandoli (meglio noti come luertis) e poi lumache, idromele, liquore al sambuco, erba di San Pietro e vino nostrano: questi gli ingredienti rielaborati in chiave moderna con due cotture antiche per l'antipasto, quella a fuoco vivo per le lumache con il bacon e l'affumicatura per la trota.

Lunedì 11 aprile tocca al Canossa di Bagnolo e poi a tutte le altre. Premiazioni il 9 maggio; poi la miglior bresciana competerà con la prima classificata della provincia di Sondrio.

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