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Fondo Ambiente Italiano: a Brescia la 20ma Giornata di Primavera

Sabato 24 e domenica 25 marzo 21 beni storici e culturali della città e della Provincia aperti al pubblico e ai visitatori. Dal Broletto alla Loggia, da Sirmione a Lonato: con una dedica speciale a Giovanni e Antonio Tagliaferri

La Loggia di Brescia in un dipinto di Antonio Tagliaferri

Con le Giornate di Primavera del 2012 si giunge alla ventesima  edizione di un evento ormai tradizionale nel panorama culturale nazionale: migliaia di cittadini (nel 2011 più di 500mila in tutta Italia, e oltre 12mila nei beni aperti dalla Delegazione di Brescia) appassionati della storia, dell’arte e della cultura italiana si muovono in pellegrinaggio per riappropriarsi di Beni difficilmente accessibili o bisognosi di tutela e valorizzazione, o che, alla luce di recenti studi, possono essere compresi e interpretati in modo nuovo e significativo per lo scenario nazionale e locale.

Il grande e motivato flusso di visitatori, la generosità e l’impegno con i quali rispondono all’invito della Delegazione le guide volontarie (che sono quest’anno più di 300) e i responsabili dell’accoglienza al Banco FAI, la disponibilità e collaborazione dei numerosi enti pubblici, sono i parametri che attestano la raggiunta finalità dell’evento, in sintonia con la missione primaria del FAI: fare cultura.

Cultura che, prendendo le mosse dalla conoscenza e dalla comprensione del paesaggio che ci circonda, sia responsabilità della sua tutela e valorizzazione, sia sviluppo di una cittadinanza consapevole, della coscienza civile che sta alla base della convivenza ispirata all’interesse comune. Interesse comune che non si raggiunge sommando gli interessi privati dei vari soggetti che concorrono alla realizzazione di un progetto, ma è piuttosto realizzabile se ciascuno, con generosità e fiducia, contribuisce con i doni che ha, con le competenze sue proprie.

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA GIORNATA BRESCIANA
LA MAPPA DELLA CITTA'

Gli eventi del FAI hanno la grande forza di catalizzare le risorse identitarie di differenti realtà che, insieme, concorrono a fornire adeguati strumenti culturali e a formare valori trasversali; due elementi, questi, indispensabili per poter  “incidere” proficuamente, e con conseguenze durature, sulla costituzione di una cittadinanza culturale, di una coscienza civica diffusa, di una reale convivenza improntata, e finalizzata, al bene comune che comprende l’importante azione di tragittare l’umanità verso un futuro sostenibile.

Prestando perciò particolare attenzione ai giovani, futuri custodi del nostro patrimonio, anche per poter fare in modo che essi ne traggano alimento per la creatività del futuro. E garantire così al nostro Paese, attraverso la cultura, il suo sviluppo.

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