Erbusco: corso di alfabetizzazione per donne straniere

Il processo di integrazione passa anche, e soprattutto, dalla conoscenza della lingua italiana. Il Comune di Erbusco presenta la nuova edizione del corso gratuito di lingua italiana e di educazione alla cittadinanza rivolto alle donne straniere

Il processo di integrazione passa anche, e soprattutto, dalla conoscenza della lingua italiana. Per questo il comune di Erbusco, in collaborazione con l’Auser locale, ha organizzato anche per quest’anno un corso gratuito di lingua italiana e di educazione alla cittadinanza rivolto alle donne straniere.

L’esperienza di questi anni ha insegnato che sono le donne, spesso giunte in Italia in ricongiungimento con il marito già qui da diverso tempo, ad avere meno occasioni di socializzare con la realtà al di fuori della famiglia perché non sempre lavorano ma anzi sono spesso sole in casa ad accudire i figli. Le occasioni quindi di apprendere correttamente la lingua italiana, anche il minimo sufficiente per avere relazioni con il resto della società, non sono molte. Al contrario dei mariti che, avendo un lavoro, hanno già acquisito almeno i rudimenti della nostra lingua. Per questo il comune di Erbusco ha pensato a loro concretizzando un progetto che va avanti con successo già da alcuni anni.

Grazie alla collaborazione di alcuni insegnanti e alle volontarie dell’Auser, che offrono un servizio gratuito di baby-sitting durante le lezioni, dal 23 gennaio verrà attivato il corso con cadenza settimanale per due ore, dalle 9 alle 11, e per 16 settimane. Le donne immigrate che vorranno cogliere la preziosa occasione dovranno semplicemente presentarsi alla scuola media all’inizio della lezione e potranno appunto portare con sé i propri bambini in età pre-scolare che verranno custoditi gratuitamente.

L’iniziativa non è un semplice corso di alfabetizzazione. Parte integrante del progetto, infatti, è l’obiettivo di una più ampia educazione alla cittadinanza volta a creare rapporti interpersonali stabili per favorire l’integrazione delle donne, e quindi della famiglia straniera, a tutto campo. Ogni anno in cui è stata ripetuta l’iniziativa hanno frequentato il corso più di 20 donne.

“Riteniamo la conoscenza della lingua un importante mezzo di integrazione sociale - ha commentato il vicesindaco Rosa Milini - Si tratta anche di un’interessante occasione per far incontrare persone provenienti da paesi diversi e quindi con bisogni, culture e abitudini differenti. Allo stesso tempo come amministrazione riusciamo a dare informazioni sui servizi di cui possono avere bisogno ora che si trovano a vivere nella nostra comunità”.
 

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