Giovedì, 16 Settembre 2021
Cultura

Tutù in stile Hanbok e musiche di Tchaichovsky nel balletto "The Love of Chunhyang"

Il 26 marzo alle ore 19.00 lo spettacolo The Love of Chunhyang sarà gratuito e in streaming sul canale dell’Istituto Culturale Coreano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Una delle più famose storie d’amore coreane ballata su arrangiamenti delle musiche di Tchaichovsky e con costumi che riprendono l’Hanbok, il costume tradizionale del Paese asiatico che, grazie ad un uso sapiente di spacchi e trasparenze non nasconde, anzi enfatizza i movimenti. Questo in sintesi The Love of Chunhyang, balletto di una delle compagnie più famose dell’Asia, l’Universal Ballet, che sarà trasmesso gratuitamente il 26 marzo alle ore 19.00 sul canale YouTube dell’Istituto Culturale Coreano.

La storia d’amore di Chunhyang è ispirata a una nota opera della letteratura coreana che racconta le vicende tra il figlio di un nobile locale e funzionario governativo Lee Mong-ryong e la protagonista, la bella figlia di una cortigiana. In due atti, con le coreografie di Brian Yoo, il balletto racconta del loro incontro e dell'innamoramento; del dispiacere del padre di Lee per la loro relazione, della loro separazione quando lei viene inviata in un'altra città e dell'imprigionamento e della tortura di lei per aver rifiutato di essere la concubina del nuovo governatore. Tutto però si risolve perché a differenza di Giselle o Romeo e Giulietta o Manon, in questo balletto c'è un lieto fine. The Love of Chunhyang è arricchito da costumi e scenografie che aggiungono ulteriore fascino allo spettacolo. Il designer dei costumi Jeongwoo Lee ha applicato i criteri tradizionali della stratificazione dei tessuti, che tendono a nascondere. Nonostante ciò, grazie all’applicazione di spacchi e l’utilizzo di tessuti trasparenti, è riuscito sottolineare i movimenti della danza. Per fare in modo che i colori dei costumi delle Gisaeng (intrattenitrici), variassero a seconda dei loro movimenti, l’artista ha tinto a mano le gonne e per rappresentare fedelmente la descrizione di "Chunhyang", riportata nella letteratura classica coreana, sono stati utilizzati i colori giallo e rosa che ricordano la forsizia e le azalee.

Il regista Sooho Jang, utilizzando schermi LED, ha aggiunto velocità alla sequenza della storia. Il risultato è uno spettacolo d’avanguardia dove le scene dinamiche come le raffiche di vento e il cambio delle stagioni, sono state rappresentate con delle immagini video.

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