Cultura

"La voce delle Croci di legno" nelle librarie di Brescia per il Centenario della Grande Guerra

Fanti italiani in trincea (1917)

Ricorrendo il I Centenario della Grande Guerra (1915-18 / 2015-18), è disponibile nelle librerie, di Brescia, un libro dal titolo “La voce delle Croci di legno”, che riporta gli scritti autografi (lettere e diari) dei Caduti della nostra Città e della Provincia: si tratta della prima raccolta completa e integrale delle lettere inviate ai famigliari dai soldati durante quella lunga e terribile guerra. La ricerca di tutti quei documenti epistolari è opera di un appassionato studioso che ha voluto rimediare al perdurante vuoto editoriale bresciano; mai, prima di ora, si poteva disporre di una pubblicazione così completa, integrale e quindi esaustiva, di questi che sono nello stesso tempo documenti storici ed umani. 

Infatti in occasione del I° Centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra (24 maggio 1915), per ricordare i Caduti e come doveroso tributo alla loro memoria, l’autore ha voluto raccogliere e trascrivere completamente e integralmente i Carteggi, presenti in Archivio di Stato di Brescia, dei militari Caduti dei seguenti limiti territoriali: la città di Brescia (compreso San Zeno Naviglio), la Franciacorta (con tutti i suoi comuni) e il Medio e Basso Sebino bresciano (da Marone e Zone a Paratico, compreso Polaveno), per un totale di 32 Comuni. 
Per ogni paese oggetto della ricerca, l’autore ha ricompilato l’elenco dei rispettivi Caduti, dopo averli verificati e confrontati ad uno ad uno con l’Albo d’Oro dei Militari Caduti nella Guerra 1915-18, Vol XI - Lombardia. Gli è stato così possibile redigere nuovi elenchi, corretti e aggiornati, nei quali sono presentati circa 2770 caduti della zona presa in esame. L’opera consiste di tre volumi per un totale di circa due mila pagine, che raccolgono e propongono ben 1650 scritti tra carteggi, diari, allegati e scritti autografi di 464 Caduti. 

Ogni capitolo dell’opera tratta un paese e si apre con alcune poesie di poeti italiani che hanno preso parte alla Grande Guerra, o di soldati che hanno fatto poesie al fronte o nelle trincee, ma anche di poeti che l’hanno solo sfiorata e/o l’hanno vissuta nelle retrovie: comunque, avendo tutti sofferto e patito la tragicità di quegli anni ed avendo condiviso il doloroso dramma di tantissime famiglie italiane, questi nostri poeti hanno voluto raccontare nelle loro composizioni i loro sentimenti e le loro esperienze. 
Questo insolito accostamento, che produce uno stridente contrasto tra l’Italia letterata e poetica (quella delle poesie) con l’Italia dei soldati contadini e semianalfabeti (quella delle lettere ai famigliari), è l’espressione di due realtà culturali e sociali ben diverse, ma accomunate però dai tragici eventi della guerra, e documenta in modo assai efficace e con strumenti espressivi alquanto diversi e spesso contrastanti, le reazioni emotive personali e soggettive, ma sicuramente simili o analoghe, di chi ha vissuto la drammatica esperienza della Grande Guerra.
Quando disponibili, sono stati riportati anche i carteggi appartenenti ad archivi di famiglie private della Provincia: si tratta di carte mai prima d’ora date alla stampa. Molto importanti questi Carteggi privati soprattutto perché, a differenza di quelli presenti in Archivio di Stato di Brescia, sono integri e non sono stati sottoposti a selezione preventiva da parte delle famiglie prima della consegna all’Archivio. 

Inoltre ogni capitolo ripropone alcuni articoli comparsi sui giornali locali proprio in quegli anni scritti dai corrispondenti di guerra e/o dai redattori: La Provincia di Brescia, Il Cittadino di Brescia, La Sentinella Bresciana, La Voce del Popolo, Brixia; e ha aggiunto nel libro anche alcuni capitoli contenenti articoli tratti dalla Rivista dell’epoca: “La Guerra Italiana”, di Enrico Mercatalli e Guido Vincenzoni. 

Gli articoli scelti e riproposti descrivono alcune situazioni ambientali ed organizzative del sistema bellico dell’Italia: sistema sanitario apprestato per far fronte agli ammalati e ai feriti di guerra e per il loro trasporto, con particolare riguardo alle strutture sanitarie di Brescia e provincia; il contributo della Croce Rossa, le condizioni dei militari al fronte e la vita di trincea, gli armamenti utilizzati e i gas asfissianti, i comandi e la situazione logistica, i battaglioni volontari, i cani cerca feriti, le valanghe naturali e artificiali, i religiosi bresciani nelle nostre truppe, giornalisti e scrittori caduti nei primi due anni della Grande Guerra, ecc.
Un capitolo è dedicato alle incursioni aeree nemiche su Brescia e provincia; un altro capitolo è una breve cronistoria delle pubblicazioni dei Carteggi dei Caduti della Grande Guerra.

L’utilizzo di articoli originali dell’epoca dei corrispondenti di guerra, è suggerito dalla convinzione che niente più di quegli scritti sono in grado di darci un’idea, anche solo una pallida idea, sia del clima militare e delle condizioni di vita al fronte fra le truppe, ma anche la particolare atmosfera che si viveva nelle retrovie, nelle città e paesi d’Italia, soprattutto nelle regioni confinanti con il fronte, come era la Provincia di Brescia.  
Alla fine di ogni capitolo, dopo gli autografi dei soldati, sono inserite le fotografie, almeno quelle disponibili, dei Caduti dei Comuni presi in esame e di alcuni altri paesi della nostra provincia, le fotografie di monumenti e delle lapidi loro dedicate e varie fotografie originali di scene e momenti della Grande Guerra.

Nei carteggi qui presentati si trovano lettere e cartoline confidenziali alle famiglie, ma si trovano altresì diari e resoconti di battaglie e di azioni belliche scritte da chi le aveva vissute e combattute e che pertanto offrono una visuale “dal basso” degli attori-interpreti di quegli avvenimenti. Ecco perché le poesie, gli elenchi dei Caduti, i loro carteggi, gli articoli dei giornali dell’epoca, insieme alle fotografie di quegli anni, sono una importante documentazione storica, umana, sociale, culturale, militare e linguistica offerta all’intera popolazione, ma che può essere utile anche agli studiosi per i relativi approfondimenti e successive analisi e per integrare e completare in modo più obiettivo e reale la narrazione degli eventi di quegli anni e fornire una nuova interpretazione, forse più originale e immediata e anche più aderente alla realtà storica della Grande Guerra.

Per concludere, ecco alcuni numeri che danno l’idea dell’impegno e della portata di questa ricerca: 
- I caduti presenti negli elenchi sono 2769; di cui 464 sono quelli di cui sono stati trascritti autografi (lettere, cartoline), per un totale di 1501 e 78 allegati e 7 opuscoli che sono stati riproposti.
- Le poesie all’inizio dei capitoli sono 130
- Gli articoli dei giornali dell’epoca sono 264
- Le foto dei Caduti sono 548
- I Monumenti e le lapidi sono 241
- Le fotografie delle scene e momenti della Grande Guerra sono 571 con 22 cartine geografiche delle zone del fronte. 
 

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