"Duecentometri", il lockdown dei cani di città

Presentato il progetto “DUECENTOMETRI noi il covid lo combattiamo anche così” e il libro fotografico per sostenere progetti di Interventi Assistiti con gli Animali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Non solo dolore, ma anche tante storie di ordinaria amicizia e altruismo: è quanto ha portato alla luce l’emergenza Covid e il lockdown dello scorso marzo, ed è quanto si è voluto raccontare nel libro DUECENTOMETRI IL LOCKDOWN DEI CANI DI CITTA', realizzato dall’associazione sportivo dilettantistica L’Occhio del Lupo e presentato oggi alla stampa. Protagonisti del volume (progetto grafico B+R architetti) sono i cani e le loro fotografie scattate durante il lockdown, per passione e amore, da associati, colleghi e amici dell’associazione a Brescia, Milano e Mantova, con il cellulare, a casa e durante le passeggiate nel limite stabilito dall’allora DPCM dei 200 metri. Le immagini sono nate dalla spontaneità del momento e dall'immediatezza dello strumento utilizzato. Sono ritratti di individui, di soggetti che si distinguono fra loro per la propria specialità e unicità.

“Durante il lockdown, eravamo investiti dal bombardamento mediatico e dal rincorrersi di comunicazioni istituzionali, così decidemmo proprio di iniziare da lì, da una circolare del 4 aprile 2020 del Ministero della Salute "Animali d'affezione e coronavirus" emanata per scongiurare l'abbandono, dove si legge testualmente:"...Grandi e piccini possono trarne benefici, soprattutto in questo momento di disagio e difficoltà. L'interazione con gli animali è fonte di arricchimento interiore, di stimoli sensoriali ed emozionali; in particolare il rapporto con il cane è fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco e contribuisce a migliorare la qualità della vita che purtroppo in questi giorni ha subito un cambiamento repentino. Il contatto con un animale accresce la disponibilità relazionale e comunicativa, contribuendo, attraverso la cura e le attenzioni verso l'animale, a sviluppare un impatto positivo sull'umore, riducendo la solitudine, stati d'ansia e depressione." Vero: arricchimento interiore, stimoli sensoriali ed emozionali, fiducia, rispetto, qualità della vita e benefici.

Parole tutte che fanno parte di noi, della nostra professione. Ma c'è ancora molto di più. Dunque, benessere, benessere della persona, ma anche benessere animale, perché se non esiste l'uno non può esistere neppure l'altro. Conoscere e riconoscere l'altro diverso da me e per questo rispettarlo in tutte le sue espressioni e declinazioni, nel suo essere soggetto e individuo attraverso la relazione e la comunicazione, sia che abbia due o quattro zampe. Sono proprio questi concetti ad aver trasformato una passione nel nostro lavoro”, spiega Marianna Caccia, presidente de L’Occhio del Lupo A.S.D. e educatore cinofilo, operatore negli Interventi Assistiti con gli Animali e coadiutore del cane e degli animali d'affezione.

“Desideravamo rispondere al Covid, alla pandemia, e alla conseguente crisi, traducendo immagini e parole in un aiuto concreto. Così è nato questo libro fotografico che regaleremo a chi vorrà sostenere il nostro progetto aiutandoci nella raccolta di fondi per poter sostenere, finanziare e contribuire a progetti di Interventi Assistiti con gli Animali, dando così a scuole, ospedali, enti, fondazioni, associazioni, centri sociali, centri diurni disabili, RSA e cooperative la possibilità di usufruire dei suddetti interventi, per poter così offrire un contributo concreto al benessere della persona attraverso attività di relazione con l'animale” spiega Marianna Caccia. Il ricavato sarà dunque utile alla ripartenza di tutte le persone fragili e sensibili, di chi già prima della pandemia viveva nelle difficoltà e che durante il lockdown, affrontando l'ulteriore disagio dato dal cambio improvviso delle sue abitudini di vita, ha dovuto inventarsi ed arrangiarsi. Persone, che nella quotidianità e con la riapertura, nella ricerca di una "normalità" perduta, hanno e avranno ancor di più bisogno di un aiuto per superare l'ulteriore imprevisto vissuto, di un aiuto emotivo, affettivo, cognitivo, formativo, educativo, sociale e inclusivo. Un aiuto anche economico poiché le realtà che li assistono e sostengono sono state costrette a rinunciare ai progetti di Interventi Assistiti con gli Animali per mancanza di fondi.

“Queste sono tutte le motivazioni che hanno dato vita a questo progetto, le persone, i cani, il mondo animale, le nostre passioni, le nostre emozioni e il nostro impegno non solo lavorativo. Solo grazie alla partecipazione, al sostegno di molti che condividono i nostri ideali, la nostra visione della vita e della cinofilia, il nostro approccio cognitivo zooantropologico, la nostra missione ed i nostri progetti, al prezioso contributo del Prof. Roberto Marchesini (Direttore di SIUA Istituto di formazione zooantropologica) ai nostri sponsor (Farmacia Schiavo, Farmacia Acuto, Bio Pet Store, Doggye Bag, Orizzonte segnaletica e Tecnoverde Zani) siamo riusciti a pubblicare questo piccolo scorcio di vita quotidiana a seizampe ai tempi del lockdown, nella speranza e con l'impegno di tradurlo in un aiuto reale, concreto” ha concluso Caccia. Potete contribuire al progetto DUECENTOMETRI in molti negozi a Brescia, Milano e Mantova di cui trovate l’elenco sul sito dell’associazione o direttamente contattando L’Occhio del Lupo A.S.D.

Per informazioni www.locchiodellupo.it - info.locchiodellupo@gmail.com

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