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Corte Franca: è iniziato l’intervento di restauro degli affreschi della chiesa di Sant' Eufemia

Il restauro degli affreschi dell’abside della Chiesa di S. Eufemia è stato reso possibile grazie al contributodi FAI e Intesa Sanpaolo a seguito del risultato ottenuto al 10° censimento “I Luoghi del Cuore“. L’intervento è cofinanziato dal Comune di Corte Franca e dalla Parrocchia di S. Martino di Nigoline,proprietaria dell’edificio.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

 E’ iniziato il restauro degli affreschi dell’abside della Chiesa di Santa Eufemia, reso possibile grazie al 10° censimento “I Luoghi del Cuore”, il progetto per i luoghi italiani da non dimenticare promosso da FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Nel 2020, subito dopo l’avvio del censimento, il Gruppo fAI di Sebino Franciacorta coinvolse don Lorenzo Meneghini, parroco di S. Martino di Nigoline, nella raccolta voti per la Chiesa di S. Eufemia, molto cara agli abitanti di Corte Franca, per la collocazione all’interno del cimitero e per la sua eccezionalità storico-artistica. La Chiesa sorge in posizione elevata, su una delle colline dell'anfiteatro morenico del Lago di Iseo, in un’area di campagna fuori dalla frazione di Nigoline. Fu sede parrocchiale e luogo di sepoltura fino al Settecento, quando fu costruita la nuova parrocchiale nel centro abitato. La sua fondazione risale ai secoli VIII-IX: si trattava di un piccolo oratorio ad aula unica. Verso la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo venne aggiunto il campanile, mentre l’aspetto attuale risale a un radicale rifacimento nella seconda metà del XV secolo.

A inizio Cinquecento il presbiterio fu decorato con un ciclo pittorico di grande interesse artistico, che narra le storie del martirio di Santa Eufemia e della Passione di Gesù. Gli affreschi sono attribuiti a Floriano Ferramola, importante pittore bresciano, autore anche della decorazione del coro delle monache in Santa Giulia a Brescia e dello straordinario ciclo della chiesa di Santa Maria in Solario, inglobato nei Musei di Santa Giulia. Nella chiesa si trova un organo Cadei (1766) tutt’oggi perfettamente funzionante. In breve tempo, grazie al coinvolgimento di parrocchiani e dei volontari Fai, 6.487 persone hanno votato per la chiesa che si è classificata al 51° posto nella classifica nazionale e al 18° a livello regionale. E’ stato così possibile, per la Parrocchia di Corte Franca, candidare il progetto di restauro degli affreschi dell’abside della Chiesa, che prevede la conservazione del ciclo di affreschi rinascimentale dedicato a Santa Eufemia e delle lunette che illustrano la passione di Cristo, al Bando che il Fai lancia dopo ogni edizione del censimento. Il progetto, valutato positivamente, ha ottenuto un contributo di 9.250 euro da Fai e Intesa Sanpaolo oltre ad aver beneficiato di cofinanziamenti sia del Comune di Corte Franca sia della Parrocchia di S. Martino.

Tutte le superfici pittoriche necessitano di un urgente intervento di restauro, soprattutto nella fascia della zoccolatura e del registro con le storie della Santa. Il progetto di restauro vedrà quindi coinvolto l’intero ciclo di affreschi absidali, compresa la fascia alla base dei riquadri dipinti dove corre una scritta che spiega le immagini: qui il testo è in gran parte illeggibile, consunto dall’umidità. Si aggiunge in ultimo anche il recupero dell’Arco con la raffigurazione dei profeti. Questo intervento si pone a coronamento di numerosi recuperi effettuati negli anni passati, concreta garanzia dell’attenzione degli enti locali per questo bene, e contribuirà alla valorizzazione di un’opera di elevato valore storico e documentale, per la quale si auspica un’apertura più continuativa e programmata anche attraverso il suo inserimento nel Mu.Di (Museo Diffuso) di Franciacorta.

“Il Fai è lieto di sostenere il recupero di questo ciclo di affreschi, sia per la sua importanza sia per rendere sempre più nota questa piccola chiesa di campagna, che come spesso accade in Italia, custodisce un grande patrimonio. La comunità di Corte Franca ha dimostrato attraverso la raccolta voti al censimento “I Luoghi del Cuore” la valenza identitaria di questo luogo ed è stata quindi la volontà delle persone a permettere l’avvio di questo restauro. Il FAI si augura che il territorio riesca a fare rete e, attraverso il Museo Diffuso, possa essere sempre più valorizzato e scoperto” è il commento di Federica Armiraglio Responsabile FAI per il progetto “I Luoghi Cuore”.

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