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Il complesso di Santa Giulia - © Fondazione Brescia Musei

Il complesso di Santa Giulia - © Fondazione Brescia Musei

Brescia Musei e Daimler Art Collection insieme per la scuola e la cultura

Presentata al Nuovo Eden la stagione didattica che coinvolgerà tutte le scuole di Brescia e Provincia, di ogni ordine e grado. La Fondazione Brescia Musei e la Daimler Art Collection insieme per un'esperienza unica di formazione

Una nuova e grande primavera culturale che riaccenderà Brescia a partire dal 2013, mostre eventi educational incontri, e i Musei Civici che si aprono all’internazionale. Niente di rivoluzionario ma per la prima volta in Italia una delle più importanti collezioni d’Europa, la Daimler Art Collection, e il Nuovo Eden diventa il cono di Abrams di quella che sarà vera avanguardia bresciana, accompagnata da percorsi che dire didattici è poco, dalle primarie alle superiori, le scuole dei piccoli e le accademie dei grandi.

Tra gli applausi erano in quattro a raccontarlo, Ralf Seippel e Delia Klask, i referenti del programma educativo targato Daimler, Elena Lucchesi Ragni e Angela Bersotti responsabili rispettivamente del Servizio Collezioni d’Arte e Storia dei Civici Musei e dei Servizi Educativi della Fondazione Brescia Musei. “Il materiale che non solo si guarda ma che ha anche un suono e un odore”, e questo è solo il primo degli approcci plurisensoriali garantiti dalla rassegna, “il segno che nasce da un gesto ma che a seconda dello strumento diventa un momento educativo”.

L’arte accessibile a tutti grazie ad un certosino lavoro con le scuole, tutti gli istituti “di ogni ordine e grado”, tutte le scuole di Brescia senza distinzione territoriale o di età, nell’ambito di percorsi aperti  e studiati “per avvicinare i giovani al linguaggio dell’arte contemporanea, attraverso l’analisi delle diverse espressioni artistiche che lo contraddistinguono e la spiegazione dei presupposti teorici ed estetici che hanno portato alla creazione di singoli movimenti o tendenze, gli aspetti formali che li caratterizzano e i processi creativi degli artisti che vi hanno aderito”.

E allora segnatevi le date, dal 28 gennaio della prima presentazione al corpo insegnanti ai due giorni successivi di educational, le visite guidate e i laboratori, “Guarda tocca annusa ascolta” oppure “Forme colori e materia”, l’arte povera e la povera arte, giochi e interessanti sperimentazioni, “esperienze formative che permettono una comprensione diretta delle opere e della cultura che le ha prodotte”, tutti in fila anche per dare solo un’occhiata, spazio all’arte e alla cultura, spazio alla libera creatività.

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