Cultura

Brescia: un volume da collezione celebra il patrimonio culturale della nostra città

Edizioni Chartesia esce con un nuovo, prezioso volume della collana Grand Tour dedicato a Brescia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

"Brescia. Grand Tour" è un raffinato gioiello editoriale in grande formato con un testo bilingue in italiano e inglese che racconta le bellezze di una città unica nel suo genere, caratterizzata da una stratificazione storica senza paragoni nell’Italia settentrionale. La scoperta dei tesori cittadini comincia dalle vestigia di Brixia, l’antica colonia romana della quale rimangono tracce nell’area attorno all’attuale via dei Musei, dove si possono ammirare i resti del Foro e del Capitolium, del teatro, della Basilica civile e del santuario repubblicano, senza scordare il complesso delle Domus dell’Ortaglia, che immerge nella vita quotidiana delle classi abbienti tra I e IV secolo. Il secondo capitolo racconta la lunga stagione medievale fra palazzi, chiese e fortificazioni: dal complesso benedettino di San Salvatore-Santa Giulia, con gli affreschi di Floriano Ferramola e Paolo da Caylina, al castello sul colle Cidneo, passando per la costruzione del Broletto, del Duomo vecchio detto Rotonda (con le tele di Moretto e Romanino) e della chiesa di San Francesco.

Si passa poi a scoprire lo splendore del Rinascimento bresciano sotto la dominazione della Serenissima, con i sontuosi palazzi che si affacciano sulla cinquecentesca piazza della Loggia (il Palazzo della loggia, il Monte di Pietà Vecchio e il Monte di Pietà Nuovo, il porticato con la Torre dell’orologio) e gli splendidi edifici ecclesiastici (il santuario di Santa Maria dei Miracoli, la chiesa di San Giovanni Evangelista, con i cicli pittorici di Moretto e Romanino custoditi nella cappella del Santissimo Sacramento, la chiesa dei Santi Nazaro e Celso, con il polittico Averoldi di Tiziano, e la chiesa di San Giuseppe). Il capitolo successivo si concentra sui secoli XVII-XIX, periodo nel quale Brescia si rifà il look seguendo la moda barocca. Protagonisti della sistemazione architettonica della città sono i due grandi cantieri della chiesa dei Santi Faustino e Giovita e del Duomo nuovo, ma anche le operazioni di decorazione di edifici preesistenti come gli spettacolari ornamenti barocchi delle chiese di Santa Maria delle Grazie, di San Carlo e di San Barnaba; e ancora la grande arte settecentesca e le imprese edilizie del vescovo Angelo Maria Querini, fino all’ideazione del primo cimitero monumentale d’Italia e d’Europa (progettato da Rodolfo Vantini nel 1815) e alla costruzione del Teatro Grande.

Le più importanti testimonianze artistiche della millenaria storia di Brescia sono conservate in due musei che costituiscono il fiore all’occhiello dell’offerta culturale bresciana: Il Museo della Città e la Pinacoteca civica Tosio-Martinengo. Il quinto capitolo passa in rassegna i tesori custoditi in queste sedi prestigiose: dalla Vittoria alata, autentico simbolo della città, alla lipsanoteca, dalla croce di Desiderio agli affreschi e ai reperti di epoca medievale, fino al capolavoro della scultura rinascimentale rappresentato dal Mausoleo Martinengo e alle opere pittoriche della cosiddetta scuola bresciana. Non poteva mancare un focus dedicato alla Mille Miglia, corsa che sa di leggenda, sfida per eroi e auto d’altri tempi capace di esaltare la tecnica e l’ingegno che nel corso del tempo hanno sotteso l’evoluzione dell’automobile. Brescia ne è orgogliosamente il punto di partenza e il punto d’arrivo, e dal 1927 la competizione fa parte del suo patrimonio storico e culturale. Il viaggio si estende poi alla provincia: un tuffo in un passato arcaico dal quale affiorano le incisioni rupestri della val Camonica e le palafitte preistoriche dell’arco alpino, ma anche monasteri, antichi castelli e rocche inespugnabili, fino all’impareggiabile residenza dannunziana del Vittoriale.

Come di consueto, il Grand Tour si conclude con una golosa incursione nella cucina tipica, celebrando i prodotti che meglio esprimono i concetti di territorialità, qualità e tradizione, con un occhio di riguardo alle eccellenze enologiche di cui si fa portabandiera il prezioso spumante Franciacorta: emblema di una terra straordinaria alla quale rendere omaggio con un brindisi speciale.

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