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Sting: notte d'incanto in piazza Loggia

Due ore di magia in piazza Loggia Vestito. di nero dalla testa ai piedi, con lunghi dialoghi col pubblico in un pregevole italiano. Ha esordito con le parole "Every little thing she does is magic", uno dei suoi pezzi più famosi

Due ore di magia in piazza Loggia. Vestito di nero dalla testa ai piedi, con lunghi dialoghi col pubblico in un pregevole italiano. Ha esordito con le parole "Every little thing she does is magic", uno dei suoi pezzi più famosi: “Ogni piccola cosa che fa è magica, Ogni piccola cosa che fa semplicemente mi accende, Anche se la mia vita prima era tragica, Ora so che il mio amore per lei continua”.
 
Un’atmosfera d’incanto ha avvolto il pubblico sin dall’inizio. Poi, dopo aver presentato la band e l'orchestra, ha impugnato la chitarra acustica e piazza è impazzita sulle prime note di "Roxanne".
 
Finito il pezzo, cantato da tutte le centinaia di persone presenti, Sting si è rivolto di nuovo a loro: "quando ero giovane mio padre che quando finivo la scuola avrei dovuto prendere la via del mare e diventare marinaio.Perché ho chiesto? Non mi ha risposto. Questa canzone è dedicata a lui". E via con un altro successo mondiale, "Why should I cry for you".
 
Dopo due ore, il concerto si è chiuso sulle note di "Message in a bottle", una versione particola con soli chitarra, voce e percussioni. Infine, l’applauso a scena aperta dei fortunati che hanno potuto assistere all’evento. Non se lo scorderanno facilemente.
 
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