Armonie sotto la Rocca: sul Garda torna il classico dell'estate

Dal 14 luglio al 1° agosto in Valtenesi il grande ritorno di 'Armonie sotto la Rocca', lo spin off estivo (e gardesano) del festival Le X Giornate di Brescia: il cartellone, il programma completo dei concerti

Ritorno al futuro. Nel segno della classicità. E di un festival che dopo aver impresso per tredici edizioni il suo profondissimo segno musicale lungo le coste del Benaco – cortesia dei magici riverberi pianistici propagati, tra gli altri, da mostri sacri tipo Ciccolini, Pogorelich, Zimerman e Rostropovich – quest’anno si appresta a rompere un silenzio che durava dal 2009, quando un cambio al vertice della giunta comunale decretò il (momentaneo) tramonto della kermesse. O meglio, il suo “congelamento”.

Perché in realtà le “Armonie sotto la Rocca” tramontate non lo sono mai. Anzi: hanno continuato a vivere silenziose, assumendo altre forme, prendendo nuove direzioni artistiche, in attesa di un sospirato “second coming” che ha finalmente assunto sembianze concrete, pronto a rinverdire i fasti del passato e delineare al contempo gli orizzonti di un futuro ancora tutto da scrivere. Il tempo è ora, l’estate gardesana già in fibrillazione: dal 14 luglio al prossimo 1 agosto, Manerba del Garda, Soiano, Padenghe e Moniga torneranno ad essere il centro nevralgico attorno a cui ruoterà il caleidoscopio di concerti, performance e iniziative corollarie targate “Le X Giornate d’estate - Festival Armonie sotto la Rocca”.

Il riferimento, naturalmente, è alla storica rassegna cittadina in programma dal 19 al 27 settembre, di cui le Armonie, al giro di boa della quattordicesima edizione, si configurano come l’ideale preludio. A dare lo sprint alle due manifestazioni, peraltro, c’è pure la stessa firma artistica: quella del maestro Daniele Alberti, che proprio sulle “Armonie” (prima edizione 1996) aveva gettato le basi empiriche da cui si sarebbe poi innescata la scintilla creativa de LeXGiornate.

“La volontà è quella di ripartire esattamente da dove ci eravamo lasciati, come se quel ‘black out’ non fosse mai esistito – traccia la rotta il timoniere del festival -. In questi anni il nostro team organizzativo è cresciuto e ha acquistato ulteriore consapevolezza nella forza dei propri progetti. Ora siamo pronti a riconsegnare al pubblico gardesano il vero spirito della manifestazione: rinnovata nella proposta, ma fedele a quella formula che negli anni ne ha decretato consensi e successi. Con un obiettivo: trasformare i panorami della Valtenesi nei palcoscenici dove si esibiranno tanto i grandi virtuosi della musica internazionale quanto i giovani talenti autoctoni, delineando un cartellone di concerti che in passato era riuscito a catalizzare fino a trentamila presenze in una sola stagione...”.

Qualche nome? C’è da perdersi: da Ivo Pogorelich, mito genio e sregolatezza dello strumento a coda, passando per Uri Caine - pianista straordinariamente versatile e grande improvvisatore, noto su scala planetaria per le sue rivisitazioni di Mahler, Schumann e Bach, ma anche per le sue innumerevoli collaborazioni e partecipazioni in ambito jazz -, Banda Osiris, virtuosi alfieri in bilico tra ironia e surrealismo e Aristo Sham, giovane e funambolico folletto del pianoforte.

Non è tutto. In concomitanza con Expo le “Armonie sotto la rocca” dedicheranno poi un tributo ad alcuni Paesi dell’Europa musicale, cortesia di strumentisti emergenti come l’improvvisatore Alessandro Costantini, la violinista Anca Vasile, il violoncellista Alessandro Tagliaferri, i pianisti Enrico Pompili e Luca Benatti. A chiudere il palinstesto musicale anche tre omaggi: a Edith Piaf (con la voce di Anna Maria Castelli), al tango (con il cantante Jose Luis Barreto) e alla danza, con il pianista Stephane Spira impegnato a rileggere un repertorio che va dai valzer di Chopin a La Valse di Ravel. Armonie abbaglianti, ulteriormente illuminate dal concerto-lettura che Daniele Alberti dedicherà alla “follia come nutrimento dell’anima”: claim che evidentemente rimanda alla decima edizione LeXGiornate, in un gioco di affinità elettive il cui fine ultimo è suscitare emozioni attraverso la musica.

CARTELLONE DEFINITIVO-2

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