Il FilmFestival (del Garda) dei record: 3000 spettatori, premiati due film italiani

Quasi 3000 persone per la nona edizione del FilmFestival del Garda, con il graditissimo ritorno del concorso lungometraggi: premiati due film italiani

Ricchi premi e cotillon alla serata finale del FilmFestival del Garda

Il FilmFestival dei record celebra così una nona edizione indimenticabile: più di 2700 persone hanno applaudito gli eventi e le proiezioni dei quattro giorni del FilmFestival del Garda, in programma a San Felice e dintorni (anche a Gardone e Salò, ma con una gustosa anteprima al Nuovo Eden di Brescia), consacrando il graditissimo ritorno del Concorso Lungometraggi, che mancava da tempo. E che tra l'altro ha premiato due pellicole italiane.

Quest'anno è il cinema italiano a meritarsi lo scettro, anzi gli scettri, della nona edizione del FilmFestival del Garda. A conclusione di quattro intense giornate, la giura e il pubblico hanno espresso il loro verdetto premiando due dei cinque film in concorso: il primo lungometraggio di Ferdinando Cito Filomarino e quello di Alessio Lauria.

“Chiudiamo alla grande l'edizione 2016 – dice Veronica Maffizzoli, direttrice artistica – con un'ottima partecipazione di pubblico a tutte le iniziative: i lungometraggi in gara, l'arena serale, le proiezioni supine, il Focus Slovenia, il Garda Ciak e la passeggiata cinematografica a Salò. Nonostante le incerte condizioni meteo, e soprattutto la concomitanza con gli Europei di calcio”.

La giuria della critica, composta da Angelo Signorelli (Bergamo Film Meeting), Caterina Rossi (Laba/Radio Onda d'urto) e Ilaria Feole (FilmTv), ha scelto di premiare “Antonia” di Ferdinando Cito Filomarino

Questa la motivazione. Per la capacità di riscoprire e soprattutto raccontare una figura cruciale nel panorama letterario italiano del Novecento, restituendone la complessità, la dimensione intima e la grande energia creativa. Del film vanno apprezzati la messa in scena misurata e accurata dei dettagli e l'interpretazione appassionata e intensa dell'attrice protagonista Linda Caridi.

Una menzione speciale è stata assegnata a “A long story” della regista olandese Jorien van Nes, per la solidità di un racconto che unisce la vita di personaggi ben tratteggiati con un affresco sociale convincente di due realtà europee distanti ma in dialogo.

Il premio del pubblico, espresso con il voto degli spettatori presenti alle proiezioni, è invece andato a “Monitor” di Alessio Lauria. La storia di un monitor, appunto, in una grande azienda in un presente parallelo al nostro, dove sono i monitor che ascoltano (senza essere visti) i problemi dei dipendenti. Ma anche Paolo, il migliore dei monitor, un giorno andrà in crisi. Ecco, la crisi: quella sì che è strutturale.

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