Massoneria: la Loggia bresciana si svela dopo 40 anni di simboli e segreti

Sabato pomeriggio all'Hotel Vittoria una conferenza per celebrare i 40 anni della Loggia Leonessa Arnaldo, istituzione erede della Loggia Arnaldo da Brescia, fondata nel 1863

Niente più segreti: i massoni bresciani aprono le porte al grande pubblico. Lo faranno sabato pomeriggio, dalle 17 all'Hotel Vittoria di Via X Giornate, in occasione di una libera conferenza dedicata appunto alla storia dei massoni nel Bresciano, e che fa parte delle celebrazioni del quarantesimo anniversario della Loggia Leonessa Arnaldo.

Quarant'anni ufficiali, ma una storia ben più longeva: la Loggia Arnaldo è la più antica loggia massonica bresciana, attiva nel Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, il principale ordine liberomuratorio italiano, fondato nel 1805. La Loggia Leonessa Arnaldo può essere definita erede della Loggia Arnaldo da Brescia, fondata nel 1863.

La Loggia Arnaldo, fanno sapere gli stessi “promotori”, ha assicurato “la continuità storica della presenza massonica a Brescia”. Sono circa 200 ad oggi i massoni bresciani: oltre a Brescia ci sono logge a Botticino e Marone.

Il Grande Oriente d'Italia viene definito come “un ordine iniziatico di carattere tradizionale e simbolico, i cui membri operano per l'elevazione morale e spirituale dell'uomo e dell'umana famiglia”. Coloro che vi appartengono vengono chiamati “Liberi Muratori”.

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