Festival franco Margola: la VI edizione

via venerdì 8 gennaio la VII edizione del Festival Franco Margola, organizzato dall'Orchestra da Camera di Brescia. Il primo concerto porta al Teatro Sancarlino di Brescia l'Hèsperos piano trio con un programma interamente beethoveniano. Fino a venerdì c'è tempo per abbonarsi (25 euro, www.orchestradacameradibrescia.com, www.vivaticket.it), risparmiando e sostenendo la progettualità dell'Associazione Ocb

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

La settima edizione del Festival Franco Margola - organizzato dall’Orchestra da Camera di Brescia, con il sostegno di Fondazione Asm e Fondazione Credito Bergamasco e con la collaborazione di Provincia di Brescia, Conservatorio di Musica “L. Marenzio” e Passadori pianoforti - presenta un cartellone in cinque serate al debutto venerdì 8 gennaio 2016, destinato a portare a Brescia quotate voci del camerismo nazionale.
Già da subito è possibile acquistare abbonamenti (25 euro, posto unico non numerato) che garantiscono il posto in occasione di tutte le date della rassegna. Opportunità di un certo interesse, se si considera che il Festival si svolgerà in sale dalla capienza contenuta, nelle quali, lo scorso anno, si registrò costantemente il tutto esaurito. Per sottoscrivere gli abbonamenti è possibile contattare il numero telefonico 338 7617640, connettersi al sito dell’Orchestra da Camera di Brescia o al portale www.vivaticket.it. Secondo le stesse modalità, ma solo dal 7 gennaio) sarà possibile acquistare i singoli biglietti (7 euro a concerto). 

La rassegna si apre, venerdì 8 gennaio (Teatro Sancarlino, ore 20.45) con “I Trii con pianoforte di Beethoven – II concerto”: dopo il successo, lo scorso gennaio, della serata di debutto dell’integrale che Hèsperos piano trio (Filippo Lama, violino; Stefano Guarino, violoncello; Riccardo Zadra, pianoforte) sta portando in varie sale italiane, arriva a Brescia anche la seconda tappa di questo affascinante viaggio nell’universo artistico di Beethoven. Caratterizzano il programma il Trio in mi bemolle maggiore op. 1 n. 1, che segnò il debutto viennese del Genio di Bonn, e il famoso Trio in si bemolle maggiore “Dell’Arciduca” op. 97, capolavoro indiscusso della maturità beethoveniana.

Domenica 31 gennaio il Festival porta in San Giorgio (ore 17) il Quartetto Prometeo (Giulio Rovighi e Aldo Campagnari, violini; Massimo Piva, viola; Francesco Dillon, violoncello), Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia nel 2012, formazione che ha rapidamente conquistato la ribalta internazionale. I tre grandi del Classicismo fanno capolino tra le pieghe del programma: è dedicato ad Haydn, che assistette alla prima esecuzione, il primo capolavoro in locandina, uno dei vertici della produzione di Mozart: il Quartetto n. 19 in do maggiore “Delle dissonanze” K. 465. Dall’ultimo periodo beethoveniano spunta l’opera che completa la locandina, il Quartetto n. 14 in do diesis minore op. 131, gemma compositiva che apre una via nuova alla scrittura per quartetto. 

La terza data 2016 (Teatro Sancarlino, venerdì 5 febbraio, ore 20.45 – Ingresso libero) omaggia il dedicatario del Festival, il maestro Franco Margola. Realizzata in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Brescia “Luca Marenzio”, affida la scena dello Spazio Giovani - che da tradizione caratterizza la rassegna - a due talentuosi studenti: la violinista Giulia Marcomini, qui in duo con la pianista Ching-I Tseng, e il clavicembalista Alberto Chiari, Premio Abbado 2015 per la sezione Strumenti antichi. Di Margola vengono proposte Primavera per clavicembalo solo e Sonata breve n. 3 per violino e pianoforte. Il programma si completa con 4 Sonate per clavicembalo – tre di Scarlatti e una di C.P.E. Bach - e con la Sonata per violino e pianoforte in sol maggiore op. 78 di Brahms. 

Domenica 14 febbraio, al Teatro Sancarlino, a partire dalle ore 17, il duo del violinista Fulvio Luciani e del pianista Massimiliano Motterle proporrà al pubblico un programma dal titolo “Le Sonate dedicate allo zar Alessandro I di Russia”, passando in rassegna l’op. 30 n. 1, l’op. 30 n. 2 e l’op. 30 n. 3. “Incontrassimo - spiegano - Beethoven, siamo certi che dietro il corruccio solito gli scopriremmo anche qualche sorriso inaspettato. Ma dovrebbe succedere di incontrarlo nel territorio delle Sonate per violino, in cui, senza rinunciare a far lo sguardo torvo all’occasione, si è concesso nostalgie, volubilità e tenerezze da uomo sincero e fragile, che altrove è convenuto nascondere”. L’orchestra da camera è la formazione protagonista della serata conclusiva del Festival.

La sera di venerdì 26 febbraio (ore 20.45) San Giorgio con i suoi affreschi offre la migliore delle cornici all’ascolto di amatissimi capolavori del Sei-Settecento, affidati all’Orchestra da Camera di Brescia e a Marco Zoni, primo flauto del Teatro alla Scala di Milano. Händel, Pergolesi e Vivaldi sono gli autori in locandina, rappresentati i primi due, rispettivamente, dal Concerto grosso in re minore op. 3 n. 5 e dal Concerto in sol maggiore per flauto, due violini e basso continuo, Vivaldi da tre opere: Concerto in sol minore per flauto, archi e basso continuo “La notte”, Concerto in re maggiore per flauto, archi e basso continuo “Il Gardellino”, “La follia” RV 63.
Per informazioni: www.orchestradacameradibrescia.com, info@orchestradacameradibrescia.com, tel. 338 5833427.Prevendita biglietti e abbonamenti: www.orchestradacameradibrescia.com, www.vivaticket.it, tel. 338 7617640

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