Domenica, 13 Giugno 2021
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AgriGelateria dell’Aia: a Desenzano del Garda il gelato «Gioioso»

La nuova linea di Agrigelato presentata meno di un mese fa ma che ha già conquistato il cuore (e i palati) dei curiosi e dei golosi. Meno grassi e meno zuccheri, e ovviamente latte freschissimo

Quasi un mese la presentazione ufficiale, alla stampa e agli addetti ai lavori, negli spazi a tutta natura della Corte Fenilazzo, meglio conosciuta come AgriGelateria dell’Aia, piccola grande location produttiva nell’ultimo cuore verde della campagna desenzanese. Una nuova linea di gelato, il Gioioso, composto da meno e panna e zuccheri, più latte e più fibre: meno dolce al gusto, ma decisamente più digeribile. Un’idea ‘gustosa’ messa a punto dall’esperta gelatiera Donata Panciera, l’unica vera guru del gelato tradizionale all’italiana.

Sono già tantissimi i gusti, banana e fior di limone, ricotta e fichi o ricotta e gianduia, oltre ai ‘classici’ del sapore, fior di latte e vaniglia, nocciola e cioccolato, tiramisù e caffè. Come sempre, fedeli alla linea e alla mission dell’AgriGelateria desenzanese: “La stalla dove le nostre mucche sono allevate secondo i più elevati standard di benessere, è il punto di partenza della nostra sfida. Anzi, il punto centrale. Ai nostri animali somministriamo una alimentazione ricca in proteine e fibre per avere latte di elevata qualità. Accettiamo una minore resa produttiva in quanto per il latte che trasformiamo direttamente in gelato, e in diversi prodotti caseari, pretendiamo il rispetto di parametri molto più stringenti rispetto a quelli richiesti dall’industria. Per fare il gelato se si parte da un buon latte si possono utilizzare meno panna e zucchero, perché già ricco di suo in lattosio”.

Non ci sono segreti, solo tanta qualità e tanta passione: appunto, una sfida. “In laboratorio si producono tutti i nostri gelati, rispettando la genuinità delle materie prime, utilizzandole come una volta, senza concedersi la scorciatoia di prodotti pronti e preparati industrialmente. Per la dolcezza voluta ci facciamo uno sciroppo di zuccheri, utilizzando gli zuccheri di barbabietola, di mais e della frutta”. Ecco forse il primo segreto, ma in fondo è una ricetta, “che ci permette di preparare sorbetti e gelati dalla consistenza inimitabile”.

Niente grassi idrogenati, chiaro, e un passo avanti anche nell’estetica del prodotto, “diciamo no ad aromi, coloranti e aromatizzandi”. Un esempio su tutti? La menta, “da noi è bianca, e non colorata per far piacere agli occhi”. Il piacere è quello del palato, “usiamo solo frutta di stagione, collaboriamo con gli agricoltori della zona per le ‘materie prime’, ciliegie, pesche, meloni, angurie, mele”.

L’essenza del mangiar bene, del gustar, del mangiar piano. Il piacere del gelato a costi ancora abbordabili, in un contesto che ti fa rilassare per davvero. E un gelato, l’abbiamo detto, “da consumare lentamente”.

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