Dalla Bona: addio al 'patriarca' degli industriali bresciani

Morto a 84 anni l'industriale bresciano Giovanni Dalla Bona, presidente delle Fonderie Glisenti di Villa Carcina e della AIB fino al 1989. Nel 1998 aveva tentato la candidatura a sindaco di Brescia, supportato da Berlusconi

Giornata di lutto alle Fonderie Glisenti di Villa Carcina, a poche ore dai funerali del 'patron' Giovanni Dalla Bona, industriale bresciano di 84 anni morto sabato scorso dopo tre mesi di malattia. Aveva superato le 84 primavere da pochi giorni, nato il 2 luglio del 1931. Partecipatissimo il corteo funebre, a cui non sono mancati volti noti della politica e dell'economia bresciana – tra di loro anche Marco Bonometti, presidente AIB – oltre ovviamente alla famiglia al completo, la moglie Anna, i figli Giorgio, Paolo, Roberto e Rossella. Lo chiamavano 'il patriarca'.

La 'sua' fabbrica venne inaugurata negli anni '60, a Sarezzo: tutto è cominciato con un capannone vuoto, in affitto. Poi la scommessa delle Glisenti dagli anni '80 in poi, tra crisi e guerre, recessione e periodi di euforia economica. Ora al timone è rimasto il figlio Roberto. Dalla Bona era stimato e riconosciuto tra gli industriali non solo bresciani, presidente comunque della AIB dal 1985 al 1989.

E' stato tra i fondatori della Isfor 2000, la scuola di formazione dell'associazione degli industriali made in Brescia e che fin dall'inizio si poneva l'obiettivo di creare i quadri del domani. Nel mentre anche una brevissima avventura politica, supportato nientepopodimeno che da Silvio Berlusconi.

Era il 1998 quando tentò la sfida per la poltrona da primo cittadino, in uno scontro a tratti ideologicamente epico con l'ex PCI Paolo Corsini, che vinse alla fine con circa 6000 voti di scarto. Grande tifoso del Brescia Calcio, Dalla Bona per anni aveva partecipato attivamente alle vicende della squadra sedendo ai tavoli del consiglio d'amministrazione.

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