Brescia: 266 operai Brandt in mobilità, presidio in via Cefalonia

Dal primo maggio è scattata la mobilità, e i lavoratori sono scesi in strada davanti alla sede dell'assessorato provinciale al lavoro, per chiedere di essere tutelati assieme alle loro famiglie

Giovedì primo maggio è stata festeggiata la festa del lavoro, anche se sarebbe corretto - soprattutto in Italia, ma anche il resto d'Europa non se la passa bene - chiamarla a questa punto la "festa del lavoro che fu".

La crisi continua infatti a colpire milioni di famiglie, come quelle dei 266 operai della Brandt di Verolanuova,  che hanno protestato lunedì mattina in città, davanti alla sede dell’assessorato provinciale al lavoro in via Cefalonia.

Con una scelta che ha i connotati di una crudele ironia, dal primo maggio tutti i lavoratori dell'azienda sono stati messi in mobilità, procedura che - in un periodo di recessione - altro non significa che prendere tempo in attesa della completa disoccupazione.

I lavoratori hanno cercato di far sentire la propria voce con striscioni e volantini, in quella che sembra essere una vana speranza ma anche l'unica via possibile per non smettere di lottare. La vertenza della Brandt si trascina ormai dai mesi, e una svolta in positivo appare al momento impossibile.

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