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Economia

Guerra e sanzioni, rischio 'mazzata' sul Garda: in ballo 20 milioni di euro

Senza turisti russi sul Garda bresciano meno introiti per quasi 20 milioni

La guerra in Ucraina potrebbe avere conseguenze significative anche sul turismo del lago di Garda. Secondo una stima del Corriere della Sera, elaborata sulla base dei dati Istat sui consumi e sul totale delle presenze registrate dalla Provincia, l'assenza dei russi in terra bresciana significherebbe meno introiti per circa 20 milioni di euro. A conti fatti, una cifra che vale poco meno del 2% del totale di 1,1 miliardi che i turisti spendevano sulla sponda bresciana del lago, prima della pandemia.

I numeri si riferiscono, infatti, ai dati pre-Covid, quindi al 2019: in provincia di Brescia furono 10,5 milioni le presenze totali, e tra queste 126mila di turisti russi. Le presenze, ricordiamo, altro non sono che i pernottamenti: quindi non il numero di ospiti (quelli, in gergo, sono gli “arrivi”) ma le notti passate nelle strutture ricettive del territorio.

In ogni caso, parlando di turisti russi, a ciascuna presenza corrisponde una spesa giornaliera di circa 158 euro. Quindi ipotizzando di passare da 126mila presenze a zero, come conseguenza della guerra e di chiusure, sanzioni e divieti, all'appello mancherebbero appunto poco più di 19,9 milioni di euro.

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