Trafilerie Carlo Gnutti: nuovo stabilimento da oltre 110 milioni di euro

Chiuso il bilancio 2020 per le Trafilerie Carlo Gnutti di Chiari: annunciati investimenti per oltre 110 milioni di euro per realizzare il nuovo stabilimento

Trafilerie Carlo Gnutti di Chiari

Vale più di 110 milioni di euro l'investimento per il nuovo impianto produttivo – specifico per la produzione di alluminio – delle Trafilerie Carlo Gnutti: verrà realizzato probabilmente entro il 2024 nell'area della ex Dur Press al confine tra Chiari e Urago d'Oglio (quindi non lontano dal quartier generale). L'investimento fa parte del piano pluriennale di sviluppo presentato a latere del bilancio dell'ultimo anno di attività.

La storica azienda bresciana, fondata nel 1947, ha chiuso il bilancio 2020 con un valore della produzione che nonostante il calo sfiora i 435 milioni di euro: il margine operativo lordo è di poco inferiore ai 50 milioni, l'utile netto si attesta a quota 21,174 milioni (anche questo in calo rispetto al 2019). Inevitabile: sul bilancio aziendale ha inciso, per forza di cose, la pandemia, anche se l'azienda è stata chiusa solo per un paio di settimane.

Il ritorno all'alluminio vale 110 milioni

Il nuovo stabilimento da oltre 110 milioni sarà tutto dedicato alla produzione dell'alluminio, quella che di fatto è stata la produzione delle origini per l'azienda oggi guidata dai fratelli Enrico e Giancarlo Gnutti. Come detto fondata nel 1947, produceva semilavorati di ottone e alluminio, abbandonando quest'ultima attività nel 1968.

Negli anni il marchio è diventato tra i più noti in Italia e in Europa per la produzione di semilavorati in ottone. Ad oggi si contano circa 420 dipendenti nei vari impianti produttivi o di stoccaggio – a Chiari, Urago d'Oglio e in provincia di Ancona – e una superficie operativa, nel solo quartier generale di Chiari, di oltre 367mila metri quadrati dei quali poco meno di 160mila coperti.

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