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Economia Villa Carcina

Villa Carcina: la Timken acquisita dal gruppo Camozzi, salvi 55 lavoratori

Il presidente Lodovico Camozzi: "Siamo felici di aver contribuito, come già in altre occasioni, a far sì che una crisi industriale si trasformasse in una nuova opportunità per il territorio bresciano"

Annunciato il salvataggio dei lavoratori e dell'azienda Timken di Villa Carcina. Il sito è stato rilevato dal noto gruppo Camozzi di Brescia: l'esito positivo è stato reso noto ieri al termine del tavolo delle crisi aziendali presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il piano di reindustrializzazione garantirà il rilancio produttivo con tecnologie innovative, ma, soprattutto, la tutela e la salvaguardia dei 55 lavoratori rimasti (sui 106 iniziali), ai quali – stando al progetto presentato dalla nuova proprietà – si aggiungeranno nuove assunzioni fino arrivare a quota 100 dipendenti.

“Siamo soddisfatti per aver portato a termine, in tempi rapidi e con determinazione, un‘operazione che costituisce un acceleratore del nostro piano strategico di sviluppo – ha dichiarato Lodovico Camozzi, presidente e amministratore delegato di Camozzi –. Il sito Timken permetterà un’espansione delle nostre attività, focalizzata su nuovi progetti e nuove tecnologie secondo le direttrici fondamentali della digitalizzazione, della sostenibilità e dello sviluppo del capitale umano. Siamo inoltre felici di aver contribuito, come già in altre occasioni,  a far sì che una crisi industriale si trasformasse in una nuova opportunità per il territorio bresciano, anche grazie al supporto delle istituzioni coinvolte, prima fra tutte il Ministero dello Sviluppo Economico”. 

Il progetto di reindustrializzazione, che sarà realizzato nell'arco di 24 mesi, ha un duplice obiettivo: restituire al territorio un'importante attività industriale metalmeccanica, paragonabile, in termini dimensionali, a quella precedentemente svolta in loco da Timken; contribuire, al contempo, a risolvere le problematiche di carattere sociale legate alla cessazione definitiva dell'attività, garantendo l’integrale salvaguardia del personale. Presso la sede di Villa Carcina, Camozzi svilupperà attività manifatturiere meccaniche ad alta tecnologia, in linea con le linee strategiche di sviluppo del gruppo. 

Soddisfatti gli assessori al Lavoro e allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Melania Rizzoli e Guido Guidesi: "Ringraziamo tutti gli attori coinvolti – scrivono in un comunicato congiunto – a partire dal Mise, in particolare del Ministro Giancarlo Giorgetti e Confindustria Brescia, che ha guidato una efficace mobilitazione sul territorio. Ringraziamo inoltre la Provincia di Brescia e le organizzazioni sindacali. Ma il ringraziamento più grande - hanno infine rimarcato - va al Gruppo Camozzi e al suo presidente Lodovico Camozzi".

La crisi di ristrutturazione dell'automotive

La Timken è una multinazionale americana del settore della componentistica automotive, presente in 30 Paesi con oltre 50 stabilimenti, 24 centri di distribuzione e 85 filiali, 17mila dipendenti e un fatturato (nel 2020) di 3 miliardi e mezzo di dollari. Fanno parte del settore automotive anche la Gkn e la Gianetti Ruote, altre aziende dove sono stati annunciati centinaia di licenziamenti.

A quanto pare l'improvvisa emergenza dello stabilimento di Villa Carcina, ora risoltasi nel migliore dei modi, è stata soltanto l'inizio di una colossale crisi di ristrutturazione che porterà alla riconversione e al licenziamento di milioni di lavoratori in tutta Europa: è la conseguenza diretta della rivoluzione “green” nel mondo delle auto elettriche.

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