Economia

Sequestrati beni per 26 milioni di euro: nei guai 2 aziende bresciane

La Guardia di Finanza ha disposto il sequestro preventivo di beni per 26 milioni di euro a due aziende bresciane: dodici gli indagati per i lavori al maxi centro commerciale Tiare Shopping a Villesse di Gorizia

Due società bresciane nel mirino della Guardia di Finanza di Gorizia, nell’ambito dell’inchiesta che riguarda il centro commerciale Tiare Shopping di Villesse. Sono almeno dodici gli indagati, ad oggi, a cui sarebbero stati sequestrati beni per circa 26 milioni di euro, un sequestro preventivo in vista di nuovi controlli serrati sulla contabilità, sui bilanci, su ogni eventuale irregolarità fiscale e amministrativa.

In particolare le due aziende bresciane sarebbero accusate di bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito, false comunicazioni. Avrebbero taroccato bilanci e appalti in corso d’opera, mentre proprio a Villesse si alzavano muri, fondamenta e allacci del mega centro commerciale Tiare – società ritenuta estranea alla vicenda – costato circa 100 milioni di euro.

Uno shopping center mastodontico, da 90mila metri quadrati di superficie per centinaia e centinaia di negozi, e quasi 4500 posti auto, considerato uno dei più grandi d’Europa. Nello specifico, le due aziende e la loro cerchia più stretta sono indagate per omessi versamenti di Iva e di ritenute Irpef, con irregolarità accertate in conti correnti, fondi azionari, polizze assicurative e fondi, perfino terreni e fabbricati.

Tra i dodici indagati anche qualche nome eccellente. La Guardia di Finanza di Brescia, su disposizione della Procura di Brescia, ha da poco concluso diverse perquisizioni – almeno una quindicina – in case e proprietà di amministratori e manager, revisori dei conti e commercialisti, perfino qualche sindaco. Ma di cui non è ancora stata resa nota l’identità.

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