Economia

8.719 bresciani pagheranno la tassa di solidarietà per la crisi

Questo almeno secondo i dati della dichiarazione dei redditi 2009, dove oltre 8.700 contribuenti bresciani hanno presentato il modello 730 con un imponibile al di sopra dei 100mila euro, pari all'1,27% dei 687.856 contribuenti totali, dichiarando mediamente intorno ai 170.000 euro

I Bresciani che dovranno pagare la tassa di “solidarietà” prevista dalla manovra finanziaria varata d’urgenza dal governo Berlusconi sono 8.719. Il lieve balzello che dovranno sborsare dalle loro tasche, pagando colpe altrui, si aggira in totale sui 77,1 milioni di euro. Questo almeno secondo i dati della dichiarazione dei redditi 2009, dove oltre 8.700 contribuenti bresciani hanno presentato il modello 730 con un imponibile al di sopra dei 100mila euro, pari all’1,27% dei 687.856 contribuenti totali, che mediamente ha dichiarato intorno ai 170mila euro. Data la tassa, è da scommetterci però che nel 2011 quelli che dichiareranno sopra i 100.000 euro saranno molti di meno.

Nel dettaglio, la norma da poco varata prevede un prelievo del 5% sui redditi superiori ai 90mila euro e del 10% su quelli sopra i 150mila. Il governo ha calcolato che il contributo garantirà un gettito di oltre 3,81 miliardi euro nel triennio che va dal 2012 al 2014. I comuni bresciani dai quali arriveranno i maggiori contributi saranno Cellatica con 498.000 euro all'anno, Desenzano con 1,01 milioni, Gussago  con 487.000, Lumezzane con 708.000  e la Loggia 10,6 milioni. Di media, ogni bresciano interessato verserà in quel trienno circa 8.850 euro.
 

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