Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Scuola, servizi in appalto: 23mila licenziamenti, 200 nel bresciano

Giovedì manifestazione davanti al Miur, con momenti di tensione e cariche della polizia. Cisl: "I lavoratori si trovano ributtati nel girone della precarietà e della disoccupazione"

Momenti di tensione e una carica di alleggerimento giovedì davanti al Ministero dell'Istruzione a Roma, durante la manifestazione dei lavoratori dei servizi in appalto delle scuole.

I manifestanti hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine davanti al palazzo del Miur ma sono stati respinti dagli agenti.

A essere contestate le procedure che hanno portato alla chiusura dell’iter amministrativo per il licenziamento collettivo riguardante i lavoratori occupati nei servizi in appalto delle scuole. "Complessivamente - spiega la Cisl Brescia - sono 23.500 le lavoratrici e i lavoratori che vedranno concluso il loro rapporto di lavoro alla data del 31 dicembre 2013; nella nostra provincia questa traumatica decisione dei Consorzi di cooperative per i servizi scolastici coinvolge circa 200 persone".

Sempre secondo il sindacato, con questa decisione gli addetti ai servizi di pulizia e servizi ausiliari in appalto (i cosiddetti ex Lsu e dipendenti di appalti storici), "si trovano ributtati nel girone della precarietà e della disoccupazione dopo averla vissuta per più di un ventennio e che con provvedimenti specifici agli inizi degli anni 2000 pensavano di aver superato".

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