Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Testi scolastici: Libraccio contro catene della grande distribuzione

Scoscia (Libraccio): "Solo il legislatore può dire se la legge è stata violata"

Continua il braccio di ferro tra le librerie Libraccio (di Bergamo, Monza, Milano, Torino) e alcune catene della grande distribuzione, come Auchan, Carrefour, Coop e Iper, accusate di "concorrenza sleale" dai librai, in quanto le loro campagne promozionali sui testi scolastici violerebbero i limiti imposti dalla legge Levi, praticando sconti eccessivi.

Dopo le ordinanze "opposte" emesse da due tribunali "si profila un chiarimento politico", spiega il presidente di Libraccio Monza, Edoardo Scoscia, aggiungendo che "l'associazione dei librai sta pensando di rivolgersi al governo, perché solo il legislatore può dire una parola chiara sull'indirizzo".

L'interpretazione della normativa in questione, infatti, è divergente: mentre il tribunale di Monza, "ha inibito le attività promozionali praticate dai supermercati, sostenendo che la Legge Levi è in vigore", spiega Scoscia, "i giudici torinesi hanno dichiarato legittima l'iniziativa della grande distribuzione con spiegazioni opposte".


Ora, "attendiamo gli approfondimenti dei tribunali di Milano e di Bergamo", aggiunge il presidente di Libraccio Monza, sottolineando: "noi non siamo contro la grande distribuzione, ma le regole devono essere uguali per tutti". La catena del Libraccio, 29 negozi specializzati in libri usati presenti in 17 città italiane, ha presentato i ricorsi lo scorso luglio con il sostegno dell'Associazione dei Librai.

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