Economia Roncadelle

Chiudono gli stabilimenti bresciani della Invatec: a casa 300 lavoratori

L'annuncio shock della multinazionale americana Medtronic, proprietaria della Invatec: entro il primo semestre del 2020 gli stabilimenti di Torbole Casaglia e Roncadelle chiuderanno definitivamente i battenti

In pochissime righe, l’annuncio che spegne ogni flebile speranza. Gli stabilimenti Invatec del bresciano chiuderanno i battenti per sempre. La chiusura avverrà entro i primi sei mesi del 2020. La multinazionale americana Medtronic, che ha acquisito l'azienda di nicchia del settore biomedicale, ha infatti confermato il piano di riorganizzazione strategica e annunciato la volontà di cessare le attività negli stabilimenti di Roncadelle e Torbole Casaglia.

Una notizia shock per i lavoratori e le lavoratrici dell’Invatec rimasti, dopo i cospicui tagli già operati negli anni scorsi: in tutto 300 persone. Un'odissea cominciata nel 2010 e finita nel peggiore dei modi. La Invatec, che a Brescia aveva la sua sede centrale, con impianti in Svizzera e in Germania, godeva di un fatturato di quasi 70 milioni di euro e circa un migliaio di dipendenti in Italia e all’estero. Poi l’offerta che non si poteva rifiutare: mezzo miliardo per il marchio e le fabbriche, dal 2010 di proprietà della Medtronic.

I piani della Meditronic sono noti da anni: l'obiettivo, da sempre dichiarato, è quello di trasferire energie e mezzi in Messico. Negli anni negli stabilimenti di Roncadelle e Torbole operativa sono stati operati netti tagli del personale: l'ultima ondata nella primavera del 2017 con l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per 120 lavoratori. 

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