Domenica, 21 Luglio 2024
Economia

E’ morto l’imprenditore Roberto Colaninno

Una storia di successi (e insuccessi), da Mantova alla finanza nazionale e internazionale, passando anche per Brescia

È morto Roberto Colaninno, uno dei principali protagonisti della finanza e dell'industria italiana degli ultimi decenni, dagli esordi nel 1969 alla Fiaam, azienda mantovana di componentistica auto, fino all'Olivetti, passando per la Telecom e il rilancio della Piaggio. Aveva da poco compiuto 80 anni.

Nato a Mantova il 16 agosto 1943, ma di famiglia pugliese (originaria di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari), Roberto Colaninno ha concluso la sua carriera da imprenditore alla Piaggio, gruppo motociclistico con base a Pontedera (Pisa) e società quotata in Borsa nel 2006 e oggi stabilmente vicina ai suoi massimi storici. L'operazione che lo rese un manager e imprenditore di fama internazionale è soprattutto la cosiddetta scalata alla Telecom della "razza padana", perché come soci dell'operazione c'era un gruppo di imprenditori-finanzieri del triangolo Brescia-Cremona-Mantova, guidati da Emilio Gnutti.

Fu al fianco di De Benedetti quando venne lanciata nel mondo dell'informatica l'Olivetti: Colaninno partecipò inoltre al capitale della società attraverso Fingruppo S.p.A., società per azioni di Brescia. Poi scalò la Telecom negli anni 2000, operazione che terminò bruscamente per contrasti con l'altro azionista Bell. La sua ultima fatica professionale è stata il rilancio della Piaggio che acquisì nel 2002. Colaninno, cavaliere del lavoro dal 2000, è poi diventato presidente della nuova Alitalia Sai, quella nata con l'ingresso di Etihad nel 2015. Ed è uscito dal cda di Alitalia nel 2017. Lascia la moglie e due figli, Matteo (imprenditore e politico) e Michele (amministratore delegato della Immsi, la finanziaria di famiglia).

Fonte: Today.it

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