Economia

Rinnovo CCNL Logistica: firmato l’accordo che coinvolge 120mila addetti della Lombardia

Nella regione il settore dell’autotrasporto, della spedizione e della logistica vale 19 miliardi di euro, con 58880 veicoli di proprietà

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Nella sede della CNA Nazionale, la Confederazione, insieme alle altre organizzazioni datoriali e ai sindacati, ha sottoscritto l’Accordo di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro Logistica, Trasporto merci e Spedizione scaduto il 31 dicembre 2019. L’accordo si applica a oltre 40mila Imprese e quasi 500mila lavoratori su tutto il territorio nazionale, scadrà il 31 marzo 2024, mentre solo in Lombardia coinvolge 18mila imprese e 120mila addetti nell’intera regione, con grande soddisfazione di CNA FITA Lombardia.

Per il presidente nazionale di CNA FITA, Patrizio Ricci: “L’intesa raggiunta riconosce appieno il nostro modello di rappresentanza nel settore dell’autotrasporto merci e consente alle imprese e ai loro dipendenti di avere un ulteriore strumento di supporto in questa delicata fase di ripartenza. In un momento così particolare come quello che stiamo vivendo, aver firmato questo contratto e averlo firmato tutti insieme ha un grandissimo valore e crea tranquillità all’interno di un settore da sempre strategico per l’economia”.

Un traguardo importante per l’Italia, ma allo stesso tempo per la Lombardia che con il settore dell’autotrasporto, insieme a quello della logistica e degli spedizionieri muove un mercato di 19 miliardi di euro e vanta 58.880 veicoli di proprietà: “La pandemia ha messo in difficoltà l’intero settore - sottolinea Patrizio Ricci -. Questo accordo è però un ottimo segnale per la ripartenza della regione, perché apre a nuovi scenari positivi per tutte le aziende. Ma il mondo sta cambiando e non si può rimanere forti dei successi acquisiti in passato ma dimostrare giorno dopo giorno di meritarsi il primato”.

Gli aumenti concordati a regime sono pari a 100 euro lordi di cui 90 da riparametrare sui minimi tabellari con riferimento al livello 3° super del personale non viaggiante e sul livello B3 del personale viaggiante con le seguenti modalità: 15 euro con la retribuzione del mese di ottobre 2021 25 euro con la retribuzione del mese di ottobre 2022 20 euro con la retribuzione del mese di ottobre 2023 30 euro con la retribuzione del mese di marzo 2024 Viene inoltre definito un importo pari a 10 euro lordi a titolo di Elemento distinto della retribuzione, che sarà erogato a partire da gennaio 2022 per 13 mensilità e non avrà incidenza su alcun istituto contrattuale. L’accordo prevede infine il versamento di quattro euro quale contributo per la bilateralità.

In più a integrale copertura del periodo di carenza contrattuale (1 gennaio 2020 – 18 maggio 2021) è stato previsto un importo “una tantum” di 230 euro che sarà erogato in tre rate. A chiudere e completare l’intesa sono stati gli Avvisi comuni sottoscritti il 3 dicembre scorso per sollecitare le istituzioni competenti ad avviare tavoli tecnici su legalità, infrastrutture, costo del lavoro e politiche formative. Nella delegazione CNA erano presenti: Patrizio Ricci, presidente nazionale CNA Fita; Mauro Concezzi, responsabile nazionale CNA Fita; Maurizio De Carli, responsabile Dipartimento relazioni sindacali; Angelo Cicerone, Ufficio politiche contrattuali; Sergio Barsacchi, responsabile CNA Fita Veneto.

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