Riorganizzazione in azienda: alla Gefran di Provaglio 65 esuberi

Confermato dall'azienda il piano degli esuberi, a margine dei risultati del 2015: ricavi in calo dell'11%. In tutto saranno 65 i lavoratori a perdere il lavoro: una quarantina nel bresciano, meno di 30 a Varese

Indietro non si torna: esuberi dovevano essere, esuberi saranno. In tutto addirittura 65: di questi, 26 a Gerenzano – provincia di Varese – e 39 a Provaglio d'Iseo, dove ha sede l'azienda. Un colpo durissimo, anche se era nell'aria: da tempo è aperta la trattativa con i sindacati, tra cassa integrazione a singhiozzo e ipotesi di recupero occupazionale.

Ma il dado è tratto: l'azienda intende sopprimere alcune funzioni interne. In altre parole, la ristrutturazione: aumento di produttività (anche) con i tagli al personale. Non è stato un anno buono per la Gefran, che in tutto occupa circa 600 dipendenti, e ne coinvolge quasi un migliaio con l'indotto: al 31 dicembre 2015 i ricavi sono scesi dell'11%, toccando quota 115 milioni di euro.

L'azienda nasce nel 1969, oggi lavora in tutto il mondo nel campo dell'alta tecnologie e dei micro-componenti. Sono tre le sedi operative, due nel bresciano e una in provincia di Varese. Per i 65 lavoratori intanto non c'è scampo: proprio giovedì è stata avviata la procedura di mobilità. Il 16 febbraio è stata convocata una nuova assemblea di fabbrica.

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