Una tradizione lunga 104 anni: riapre a Brescia la pasticceria Almici

La storica pasticceria di Brescia, chiusa nell’estate del 2014 , riaprirà i battenti entro il prossimo Natale. Ad ereditare il testimone da Franco Almici è il 28enne Bruno Andreoletti, che gestirà il negozio con la fidanzata Veronica

Il pasticcere Bruno Andreoletti

BRESCIA. La notizia è di quelle che fanno venire l’acquolina in bocca. Entro il prossimo Natale le grandi vetrine degli storici locali di via Aleardi torneranno ad essere colme dei pasticcini mignon e delle  praline di cioccolato inventate più di secolo fa da Paolo Almici, fondatore nel 1910 dell’omonima pasticceria, sita in piazza Rovetta prima che venisse distrutta dai bombardamenti del 3 marzo 1945.  

I taccuini con i segreti e le ricette dello storico pasticcere bresciano sono rimasti nelle sapienti mani del figlio Franco, che per quasi mezzo secolo ha portato avanti la tradizione di famiglia sfornando pasticcini, torte e panettoni nel laboratorio - negozio di via Aleardi con la moglie Luisa Chiodi. Nell’estate del 2014  le serrande della pasticceria si sono però improvvisamente abbassate. A causa di un brutto infortunio, Franco ha dovuto andare in pensione e l’assenza di un giovane parente a cui passare il testimone lo aveva obbligato a  scrivere - a malincuore- la parola fine ad un capitolo di storia dolciaria lungo più di un secolo. 

Poi il colpo di scena: ad ereditare il negozio di via Aleardi e i ricettari degli anni ’20 e ’30, meticolosamente custoditi da Franco, è un pasticcere di talento, che non ha nemmeno 30 anni. Si chiama Bruno Andreoletti e ha già un curriculum che fa gola a molti. Cresciuto nel laboratorio di Igino Massari, a soli 22 anni ha aperto una pasticceria nel suo paese d’origine - Offlaga - insieme a mamma Gloria e alla fidanzata Veronica. 

“Qualche mese fa ho incontrato casualmente Franco Almici - spiega Bruno - sapevo che aveva chiuso per problemi di salute e così mi sono offerto di rilevare il marchio e la licenza. Avevo intenzione di aprire un nuovo negozio in città e quella pasticceria è sempre stata un punto di riferimento. Franco è  un maestro ed incontrarlo è stato molto emozionante: è un uomo semplice e disponibile e ha la vista molto lunga. Siamo andati d’accordo fin da subito.”

Anche se a sfornare e a preparare i dolci sarà Bruno, mentre la fidanzata Veronica si occuperà del confezionamento, la pasticceria continuerà a chiamarsi Almici e proporrà le ricette storiche.  “Sarà un mix tra tradizione e innovazione sia nei prodotti offerti, che nell’arredamento - fa sapere Bruno-. Portare avanti una storia secolare è un bell'impegno e una grossa responsabilità, ma faremo il nostro meglio per soddisfare la vecchia clientela”.

Sugli scaffali accanto a pasticcini e praline troveranno spazio i cavalli di battaglia di Bruno: i dolci a lievitazione naturale che hanno fatto entrare la pasticceria Andreoletti di Offlaga nella lista delle migliori d’Italia stilata dal Gambero Rosso.   

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