Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Perché la rata del tuo mutuo aumenterà nel 2022

Tutte le differenze tra chi ha già un mutuo e chi dovrà stipularlo nel 2022

Con l'aumento dell'inflazione al 4,9%, nel prossimo anno cambieranno anche le condizioni dei mutuatari, ma una chiara distinzione va fatta tra chi ha già un mutuo e chi dovrà stipularlo nel 2022. 

Chi sta pagando un mutuo a tasso fisso, può star tranquillo. L'inflazione è una "buona notizia". In primis perché la rata resta la stessa, e poi perché in termini reali (cioè sottraendo al tasso nominale debitore il tasso di inflazione) il tasso da pagare risulta più basso. "Per questa categoria vale il principio economico secondo il quale i debitori sono avvantaggiati da un aumento dell'inflazione, proprio perché si riduce la quota reale del montante da restituire", spiega il Sole 24 Ore.

Chi sta pagando un mutuo variabile "non ha subito alcun aumento delle rate nel 2021. Potrebbe subirlo in prospettiva però, considerando che i future sull'Euribor lo proiettano salire da -0,5% a +0,4% da qui al 2027. Si tratterebbe quindi di un aumento di 90 punti base del tasso da pagare da qui a cinque anni, ovvero circa 35-40 euro al mese per chi ha un debito residuo di 100mila euro". Ipotesi, non certezze, sia chiaro.

E chi vuole chiedere un nuovo mutuo l'anno prossimo? L'aumento dell'inflazione nel 2021 sull'economia reale qualche grattacapo lo avrà, poco ma sicuro. A inizio 2021 le offerte includevano anche mutui intorno allo 0,5%, oggi è impossibile scendere sotto l'1%. Il tasso medio delle migliori offerte sul fisso si attesta intorno all'1,1%. "Va però detto che si tratta comunque di tassi eccezionalmente bassi e quindi non c'è da drammatizzare. Sul fronte del variabile le offerte restano molto allettanti, dato che in questo caso è possibile scendere sotto lo 0,5%", nota il quotidiano economico. In sintesi, l'inflazione impatta per ora con lieve entità e non per tutte le casistiche.

Per coloro che non hanno ancora compiuto il 36esimo anno di età e un Isee inferiore a 40mila euro, fino al prossimo 31 dicembre 2022 potranno presentare domanda per ottenere alcuni benefici a valere sul Fondo di garanzia per la prima casa. Per questo obiettivo, il budget è stato rinforzato di 242 milioni di euro. Il Fondo, istituito con la legge di Stabilità nel 2014, prevede la concessione di garanzie su mutui per un importo massimo di 250 mila euro. Il beneficio può essere erogato a colore che vorranno acquistare - anche con interventi di ristrutturazione - un'unità immobiliari situata sul territorio nazionale da adibire ad abitazione principale. 

Fonte: Today.it

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