Economia

Riciclaggio e fisco evaso per 4 milioni di euro: 6 anni ad Agnellini

Le sentenze del Tribunale di Verona in relazione al fallimento della Mondial Fruit

Lucio Fontana, Basquiat, perfino Picasso e Andy Warhol: sono solo alcuni dei grandi nomi transitati a margine dell'inchiesta che ha portato alla condanna – a 6 anni di reclusione – del gallerista bresciano Roberto Agnellini. Condannato insieme a Leonardo Valbusa e Ivan Posenato: tutti coinvolti in qualche modo nel fallimento della Mondialfruit di Montecchio di Crosara, provincia di Verona. Agnellini era inoltre accusato di aver evaso le tasse per circa 4 milioni di euro

Assolto invece Giorgio Corbelli, ex patron di Telemarket, del Napoli Calcio, del Basket Brescia. L'accusa era quella di riciclaggio di denaro, soldi che arrivavano appunto dal fallimento Mondialfruit e che Agnellini, Valbusa e Posenato – ex titolari dell'azienda – avrebbero 'girato' grazie alle opere d'arte, acquistate a prezzi gonfiati.

Fatture false e gonfiate, operazioni di comodo per riciclare denaro sporco: le opere d'arte venivano acquistate proprio per ripulire il denaro derivante dalle false fatturazioni. Un affare da diversi milioni di euro: il Tribunale di Verona ha disposto il sequestro di beni per oltre 16 milioni. Più o meno il buco quantificato ai tempi del fallimento.


Proprietà e ricchezze di Agnellini e Valbusa – soldi che serviranno a risarcire la Mondialfruit, oggi controllata dai curatori fallimentari.

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