Fallimento Mercatone Uno: l'ad indagato per bancarotta fraudolenta

L'ipotesi di reato è bancarotta fraudolenta per l'amministratore delegato della Shernon Holding, che - nel 2018 - aveva rilevato la Mercatone Uno

l Tribunale di Milano ha aperto un'indagine per bancarotta fraudolenta nei confronti dell'amministratore delegato della Shernon Holding. La Shernon è la società che nel 2018 aveva rilevato la Mercatone Uno, poi è stata dichiarata fallita lo scorso 23 maggio, lasciando senza lavoro dall'oggi al domani 1.800 dipendenti. Tra questi ci sono anche i 20 lavoratori del punto vendita Castegnato, più i colleghi degli altri negozi dello storico marchio, nato a Imola a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta.

Nel frattempo, Regione Lombardia è scesa in campo accanto ai lavoratori rimasti senza lavoro. La scorsa settimana il consiglio del Pirellone ha approvato una mozione, firmata da tutti i capigruppo, per chiedere all'associazione bancaria italiana che vengano sospesi temporaneamente i pagamenti dei mutui per i dipendenti adesso disoccupati.

"Un tavolo interassessorile di settore per valutare quali azioni intraprendere per superare le difficoltà degli ex dipendenti di Mercatone Uno e la verifica della possibilità di riattivazione di uno strumento di anticipazione sociale finalizzato al sostegno dei lavoratori sospesi a zero ore, tenendo presente che non ci sono i tempi per intervenire su questo specifico caso", sono gli elementi fondamentali del piano presentato martedì da Melania Rizzoli, assessore lombardo al lavoro. 

"Abbiamo avviato una riflessione sullo strumento della Anticipazione sociale - ha proseguito la Rizzoli - che sino al 2015 aveva funzionato molto bene ma che è stato nel frattempo superato dalla riforma degli ammortizzatori sociali".

La storia di Mercatone Uno

La catena Mercatone Uno, da tempo in crisi e sottoposta ad amministrazione straordinaria dall'aprile 2015, ha oltre 70 grossi punti vendita in Italia con circa 1.800 lavoratori impiegati. In Lombardia i punti vendita sono nove per circa 330 lavoratori. 

"Abbiamo seguito il caso, con impatto nazionale e quindi al MiSE - ha spiegato l'assessore Rizzoli - attraverso PoliS Lombardia, e sin dall'inizio l'abbiamo costantemente monitorato nei suoi sviluppi. Dopo diversi bandi di gara deserti la maggior parte dei punti vendita (55, di cui 7 in Lombardia) è stata acquisita ad agosto 2018, a trattativa privata, dalla società Shernon srl".

In Lombardia sono stati acquisiti i punti vendita di: Castegnato con 20 lavoratori, Cesano Maderno con 56 lavoratori, Legnano con 43 lavoratori, Madignano con 39 lavoratori, Pavia con 34 lavoratori, Pessano con Bornago con 25 lavoratori e Verdello con 31 lavoratori.
 

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