Azienda fallisce, maxi sequestro a tre banche da 3,9 milioni di euro

Nuovi sviluppi sulla vicenda del "crac" Medeghini, azienda bresciana - la sede era a Mazzano - che una volta occupava 500 dipendenti. Sequestrati 3,9 milioni di euro a tre istituti di credito

Non solo imprenditori a processo per il “crac” Medeghini: tre anni indagini a seguito del fallimento della Medeghini Spa, specializzata nella produzione casearia con un fatturato di quasi mezzo miliardo di euro, 500 dipendenti e altri 1000 lavoratori coinvolti nell'indotto. Le aziende controllate dal gruppo sono fallite una ad una, in tutto 21 società, dal 2010 al 2013.

Non solo imprenditori, appunto: a margine delle indagini effettuate dalla Guardia di Finanza si sono aggiunti anche 25 funzionari bancari, dipendenti di tre diversi istituti di credito. E non è finita: ci sarebbero almeno altre 25 persone, sempre legate al mondo bancario, in qualche modo coinvolte, direttamente o meno.

Nel dettaglio, nelle ultime ore la Guardia di Finanza ha posto un sequestro preventivo di circa 3,9 milioni di euro, somma che sarebbe stata messa sotto sequestro proprio nei tre istituti di credito citati poc'anzi. Non vi sono ancora indiscrezioni sui nomi.

Nell'ambito del fallimento del gruppo Medeghini, e delle società a loro riferite, i funzionari bancari avrebbero agito con “metodi di favore” nei confronti della stessa azienda, e ora risulterebbero accusati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e preferenziale.

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