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Un pezzo di storia che se va: Guerrino lascia la macelleria di corso Garibaldi

Guerrino Zanini passerà il testimone di macellaio preferito dai bresciani a fine anno. A portare avanti il negozio da cui sono passati star e personalità di spicco di Brescia e dello Stivale sarà Renato Carrè

“Un pezzo di storia che se va” esclama una signora, appena varcata la soglia della macelleria al civico 5 di corso Garibaldi. La donna si fa largo tra le persone in attesa al bancone e cerca Guerrino, il proprietario, con lo sguardo. Quando lo trova lo ‘rapisce’ agli altri clienti perché vuole salutarlo e ringraziarlo. La carne che ha comprato dallo storico macellaio bresciano è stata per anni l’ingrediente segreto dei succulenti pranzetti domenicali, dei ragù, degli arrosti e dei rollè che i suoi nipoti continuano a richiederle in gran quantità. Guerrino Zanini sorride malinconico e come fa da sempre chiede a Giovanna com’era il macinato che le ha venduto sabato. “Ottimo, come al solito ” risponde la cliente affezionata.

Un dialogo che racchiude il segreto del successo e della longevità della macelleria che Guerrino gestisce da più di mezzo secolo: la qualità, l’onestà, la cura dei rapporti umani e la trasparenza. Non è un caso se da quel negozio, unica macelleria superstite della centrale via cittadina, sono passati, tra gli altri, Mina e Marisa Laurito. “Da me si è sempre rifornita la Brescia bene - spiega Guerrino - l’ex  sindaco Bruno Boni  veniva tutti i giorni, la famiglia Gnutti porta in tavola la mia carne, ed anche Papa Paolo VI era mio cliente. Il Cardinal Montini comprava la mia carne dalla macelleria Fiocchi a Milano. Sono 58 anni che faccio questo mestiere e ho sempre optato per offrire prodotti di alta qualità, è quella che paga. Sono l’unico macellaio di corso Garibaldi e corso Mameli che non ha chiuso bottega con l’avvento della grande distribuzione, una volta in questa zona c’erano almeno 7 macelleria”.

Il racconto si interrompe, un’altra cliente vuole salutarlo: “Mi dispiace che te  ne vai, salutami tua moglie”. “ C’è tempo per gli adii -replica Guerino - fino a fine anno resterò.” Poi si rivolge a noi: “Molti dei miei clienti mi hanno conosciuto da ragazzino, quando avevo appena finito l’apprendistato da Armorino Ferrari. Mi hanno visto crescere come uomo e come macellaio, loro sono affezionati a me ed io a loro. Il loro contributo è stato indispensabile in questi 58 anni”.

Guerrino servirà e consiglierà  le sue clienti per i cenoni di Natale e Capodanno, poi lascerà lo storico negozio a Renato Carè  - che lo porterà avanti con il figlio Fabio e la moglie Rosanna -  per dedicarsi alla sua vigna in Franciacorta. 

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