Martedì, 22 Giugno 2021
Economia Via Colombare di Castiglione

Dall'ufficio ai campi: la storia 'Bio' di Alice e Pierluigi

Delusi dal mercato lavorativo italiano, hanno lasciato le rispettive professioni per realizzare un progetto comune. Sono diventati agricoltori e grazie al terreno lasciato in eredità dai nonni hanno avviato l'azienda agricola biologica Cascina Primavera

Pierluigi e Alice nel loro negozio di Lonato ©Bresciatoday.it

Alice e Pierluigi sembrano usciti da un romanzo di Silvia Avallone, vivono in una cascina immersa nella campagna di Centenaro di Lonato del Garda e campano grazie ai frutti della loro terra. Hanno 28 e 34 anni e la loro storia, come il sopra citato libro, ha la crisi sullo sfondo, ma non parla della crisi. Piuttosto racconta  di un amore ‘Bio’, del coraggio di due giovani che hanno cercato e trovato delle risposte possibili, una via d’uscita. Entrambi - come molti tentenni - erano  arrabbiati e scontenti delle rispettive posizioni lavorative. 

Alice, laureata in Storia dell’Arte Moderna,  faceva la guida turistica, ma nel paese che detiene più del 50% del patrimonio culturale mondiale non riusciva a mantenersi mostrando e spiegando i tesori artistici ai turisti. Così, come tantissimi sui coetanei, ha fatto le valige ed è partita per l’Inghilterra, dov’è rimasta per nove mesi. Proprio nel periodo di lontananza dal lago di Garda e da Pierluigi ha cominciato a progettare un nuovo e diverso futuro per sé e l’allora compagno, oggi marito, Pierluigi. La malinconia di casa e una frase più di tutte le hanno aperto gli occhi, convincendola a tornare per costruire qualcosa che fosse solo loro: “ Voi italiani avete tutto in mano, ma non sapete come sfruttarlo”. Parole pronunciate da alcuni compagni del corso d’inglese che Alice stava frequentando e che hanno colto nel segno. 

Pierluigi è cresciuto in campagna e dopo la laurea in architettura ha sistemato la cascina dei nonni per andare a viverci con Alice. Dopo una lunga gavetta è riuscito a conquistare un posto fisso e un contratto a tempo indeterminato,  salvo poi accorgersi che non era tagliato per la vita d’ufficio. 

Una notte, mentre guardavano dalla finestra di casa, hanno trovato qualcosa che non solo possedevano, ma che potevano sfruttare per avviare un progetto comune: la distesa di campi incolti che circondava il casolare. Poche parole ed uno sguardo gli sono bastati per dare corpo ad un’intuizione fulminea e tornare a coltivare i due ettari di terreno della Cascina Primavera. Hanno cominciato con un piccolo pezzo, con una produzione - rigorosamente biologica - che potesse soddisfare solo i loro bisogni. Inizialmente hanno mantenuto i rispettivi lavori, raccogliendo i frutti della loro terra di notte e nei weekend. Ma si sono resi conto ben presto che potevano ampliare la coltivazione e avviare un’attività tutta loro, così hanno cominciato a vendere a domicilio.

Grazie ai social e al passaparola sono riusciti ad avere un giro di clienti talmente ampio da non riuscire più ad effettuare le vendite porta a porta. Così hanno cominciato a vendere direttamente al campo, dando un valore aggiunto alla propria clientela: “ Volevamo far vedere da dove provenivano i nostri prodotti - racconta Alice -  far assaporare la vita in cascina e fargli conocere le nostre caprette”. 

La svolta definitiva arriva a gennaio 2015: Pierluigi si licenzia dalla studio per dedicarsi anima e corpo al mestiere di agricoltore: “ Spiegare questa decisione ai miei genitori non è stato facile, ma non tornerei mai indietro - esclama - . Il  mio stile di vita è cambiato radicalmente e ci ho guadagnato parecchio. Le mie giornate non sono più scandite dagli orari di ufficio, ma dal sorgere e dal calare del sole. Sono passato da un lavoro frenetico e stressante  ad un mestiere che richiede soprattutto pazienza e costanza. Vedere crescere i frutti della mia terra è una soddisfazione impagabile”

Oltre al campo è arrivata la serra e un mese fa Alice e Pierluigi hanno inaugurato il loro punto vendita, che si trova in via Colombare a Centenaro di Lonato. Dove prima c’era una cartoleria ora c’è il negozio di frutta e verdura che la coppia ha arredato in poche notti: il bancone è stato ricavato dai vecchi portoni della stalla della Cascina Primavera; gli espositori sono tutti stati realizzati da Pierluigi, così come i giochi in legno che riempiono lo spazio dedicato ai bimbi: “Volevamo che anche il negozio fosse un luogo famigliare - spiega Alice - e che ci fossero dei servizi aggiuntivi, così abbiamo allestito anche uno spazio dove i bimbi possano leggere e giocare mentre le mamme fanno la spesa. Tutti i libri parlano di alimentazione e organizzo anche dei work shop sui questi temi.”

Grazie ad internet, all’esperienza maturata sul campo e ai consigli di nonna Costanza e di addetti del settore Alice e Pierluigi producono e vendono frutta e verdura coltivata senza pesticidi o altri rimedi chimici. “Non servono i fitofarmaci per tenere lontano gli insetti, basta un macinato d’aglio e d’ortica” svela Pierluigi.

L’unico risvolto negativo della medaglia lo rivela invece Alice: “Siamo diventati molto esigenti in materia di cibo, al supermercato non ci andiamo quasi più, così  come al ristorante.” Ma Alice e Pierluigi non hanno nostalgia della vita mondana; sono felici e appagati e basta guardarli negli occhi per averne la prova.

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