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Regione Lombardia: il nuovo Piano Casa, tra norme e opportunità

Il Consiglio ha approvato il Piano Casa 2012 dopo mesi e mesi di discussione. Volumetrie aggiuntive, efficienza energetica, recupero e riqualificazione, edilizia sociale e ampliamenti: tutte le nuove norme

Costruire, costruire, costruire.. ma anche ottimizzare, riqualificare, migliorare. La Regione Lombardia ha di fatto approvato e presentato il nuovo Piano Casa, edizione 2012 e seguenti, dopo mesi e mesi di discussione. I tempi sono cambiati, e cambiano le indicazioni, volte ora a un maggior contenimento del consumo di suolo, al recupero e alla riqualificazione delle aree in disuso, all’ottimizzazione dei consumi energetici, nell’ottica di una razionalizzazione edilizia di quanto è già costruito, e di quanto è ancora da edificare.

Per quella che viene definita come sostituzione edilizia, sarà possibile la sostituzione degli edifici esistenti, con ampliamenti fino al 30% della volumetria precedente, a patto che il nuovo edificio si armonizzi perfettamente con gli edifici già esistenti nell’area e nella zona. In caso di demolizione e ricostruzione, nel progetto dovrà esserci garanzia della copertura del 20% del fabbisogno energetico (acqua e riscaldamento) con fonti rinnovabili.

Si è discusso tanto anche della realizzazione di volumetrie aggiuntive, concesse fino al 5% senza ulteriori oneri di urbanizzazione nel caso di interventi che prevedono un miglioramento dell’efficienza energetica. Per gli ampliamenti degli edifici industriali e/o artigianali si può arrivare a un 10% in più, o a un massimo di 500 mq, a patto che siano vincolati all’attività produttiva principale e proseguano su questa strada per almeno cinque anni.

Nei Comuni ad alta densità abitativa (Milano e Brescia compresi) si potranno autorizzare, previa delibera comunale, trasformazioni di edifici a destinazione terziaria per un nuovo uso residenziale, a patto che almeno il 20% sia garantito come edilizia residenziale sociale. Proprio per favorire questo tipo di edilizia sociale, si potranno fare ampliamenti fino al 40% rispetto alle volumetrie già esistenti (proprietà pubblica) e fino al 20% (proprietà privata). Anche in questo caso altri ampliamenti previsti per il miglioramento dell’efficienza energetica.

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