Iveco Brescia, quale piano industriale?

Di seguito l'intervento di Franco Bertoli, Segretario Generale della Fiom Brescia, sul fututo della fabbrica del gruppo Fiat nella nostra città

Nei giorni scorsi è stato dato risalto a presunti investimenti, 25 milioni di euro, che sarebbero stanziati per l’anno 2012 per lo stabilimento Iveco di Brescia, come Fiom valutiamo positivamente la scelta di ricorrere ad investimenti, ma non è accettabile che dati che la direzione ha fornito in un incontro del novembre 2011 diventano oggi una notizia. I dati comunicati furono i seguenti: nel 2011 oltre 11 milioni, mentre sul 2012 sono previsti 20 milioni di investimento, Con questi interventi prosegue il piano che ha avuto il maggior impegno nell’anno 2009.

Il dato reale di questi giorni è che lo stabilimento Iveco di Brescia perderà un'altra produzione, infatti, Iveco sta riorganizzando in Europa le produzioni dei veicoli pesanti (STRALIS) concentrando la produzione presso lo stabilimento di Madrid e cessando la produzione nello stabilimento di Ulm, dove venivano inviate le cabine prodotte a Brescia. Se Madrid fosse in grado di produrre le cabine, lo stabilimento bresciano perderebbe questa produzione, che coinvolge circa 60 lavoratori.

La Fiom e i delegati sindacali Fiom dell’Iveco, il 6 giugno scorso, erano gli unici bresciani presenti a Torino ad un incontro a cui hanno partecipato i sindacati tedeschi, spagnoli e francesi per discutere di quanto comunicato da Iveco in merito alla riorganizzazione europea di Iveco e di Iveco mezzi speciali e alle ricadute in termini produttivi ed occupazionali.


Per quanto riguarda Iveco mezzi speciali, non sembra oggi coinvolto dalla riorganizzazione europea di questo settore, la direzione ha dichiarato che concentrerà ad Ulm, in sostituzione delle produzioni dello Stralis, le produzioni di mezzi speciali, attualmente svolte negli stabilimenti francesi, in due stabilimenti tedeschi e in uno austriaco, se cosi fosse assisteremmo alla potenziale chiusura di ben 4 stabilimenti.

- Fiom: assemblea all'Iveco, operai e sindacalisti separati da una sbarra


Questa scelta, pur non influendo sullo stabilimento di Brescia, interessa il sito di Brescia complessivamente in quanto in un accordo del 2009 era stato previsto che sul sito si sarebbe potuto allargare l’insediamento dei Mezzi Speciali creando cosi una possibilità di allargare anche l’occupazione e fornendo una seconda gamma di produzione sul sito. Siamo cosi di fronte ad un piano industriale su Iveco senza che sia dichiarato nel dettaglio cosa accade agli stabilimenti e ai nuovi modelli che da troppo tempo non vengono messi in cantiere.
 

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