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Italiano e inglese, una questione di pronuncia

10 parole che sbagliamo troppo facilmente

Un po' perché siamo abituati a "pronunciare come si scrive" un po' perché, diciamocelo, alcune delle regole che ci sono state insegnate non sono sempre corrette, ci sono parole inglesi che, più di altre, presentano difficoltà per noi italiani. Ecco di seguito alcune delle più complesse e qualche suggerimento su come correggerne la pronuncia.

Teniamo presente che per correggere al meglio la pronuncia è bene frequentare un corso di inglese Brescia

1. A metà settimana

Il mercoledì (wednesday) e il giovedì (thursday) sono forse i giorni della settimana più complessi da pronunciare e scrivere per un italiano.  Memorizzate bene la loro grafia e ricordate che la prima “d” di wednesday è muta, mentre il “th” di thursday non è facoltativo!

2. Management

Ecco una delle parole in assoluto più bistrattate dai non madrelingua. Per aiutarvi a pronunciarla correttamente, non scordate che "man" suona esattamente come “uomo” in inglese e che la prima "e" è muta, quindi non va pronunciata.

3. I know how to knock!

In italiano pronunciamo, normalmente, tutte le lettere che leggiamo tendendo a dimenticare che ciò in inglese non è sempre vero. L'esempio più lampante sono le parole come knock, knight, know e tante altre con la “k” iniziale: in questo caso, infatti, la prima lettera è muta, perciò ricordiamoci sempre di non pronunciarla.

4. Un finale tronco

Se la "k" iniziale quasi sempre si annulla, lo stesso vale per la "g" finale dei gerundi, cioè di tutti quei verbi che finiscono con la coniugazione in "-ing". Parole come "going", "reading" o "doing" si pronunciano infatti "goin", "ridin" e "duin".

5. Le pronunce irregolari

Molto spesso le nostre maestre, per avvicinarci alla lingua inglese, ci hanno insegnato alcune regole di pronuncia che, poi, ci portiamo appresso per tutto il resto della nostra vita di poliglotti. Peccato, però, che queste regole abbiano un'infinità di eccezioni! Alcune vocali doppie non sempre si pronunciano alla stessa maniera (la doppia o, ad esempio, non sempre si pronuncia U) e in generale la stessa sillaba può suonare in una maniera in una parola e in un'altra in una parola diversa. Con pratica e pazienza, però, vedrete che imparare queste variazioni non sarà difficile.

Per poter fare pratica ed esercitarsi al meglio con la pronuncia, il consiglio resta sempre quello di iscriversi a una scuola di inglese a Brescia

6. Il TH e i suoi amici

Il suono del th è uno dei più ostici per noi italiani, in quanto non esiste nella nostra lingua. Allenatevi a pronunciarlo mettendo la lingua dietro gli incisivi superiori e provando a pronunziare il suono della consonante "z": questo è un primo passo per avvicinarsi alla vera pronuncia di questo fonema. Il resto verrà con la pratica. Assolutamente sbagliato pronunciarla come una "f", come spesso capita, rendendo "three", albero, e "free", libero, indistinguibili.

7. Ricette e scontrini

Sono scritte in maniera simile ma si pronunciano e hanno significati diversi: "receipt" significa “ricevuta” o “scontrino” e si pronuncia "risipt", mentre "recipe" significa ricetta e si pronuncia "resipi", con la i finale lunga. Allenatevi fino a non confonderle più!

8. Una lettera muta, ma non troppo

Altro suono complesso per noi italiani è quello della H: sin da piccoli ci hanno presentato questa lettera come "muta" ma se questo è valido per la nostra lingua non lo è affatto per l'inglese. Il suono aspirato della H, infatti, è importante, va sempre fatto sentire e ci aiuta a distinguere ad esempio tra "hungry", affamato, ed "angry" arrabbiato, che sarebbero altrimenti molto simili.

9. Un suono sempre duro

La lettera G, in inglese, si pronuncia quasi sempre dura, come in gatto, mentre la “g” morbida, come in gelato, si rappresenta di solito con la lettera J. Il problema per gli italiani si presenta con parole come "ignition", accensione, dato che tenderemo a pronunciarlo col "-gn" di gnomo, mentre dobbiamo far sentire la "g" dura e in seguito pronunciare una ben chiara "n", come se fossero due lettere staccate.

10. Le donne

Una parola che può trarre in inganno, "woman" è tra le rare locuzioni inglesi che si pronunciano, per noi italiani, così come sono scritte. Non vale però per il suo plurale che, se pure si scrive "women", con una sola lettera variata, si pronuncia in maniera per niente intuitiva "uimen".

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