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Iseo: in arrivo cinque premi Nobel per insegnare economia

Per una settimana, cinque premi Nobel saranno sul Sebino per l'Iseo Summer School: insegneranno a laureati provenienti da tutto il mondo

Michael Spence, premio Nobel 2011 per l'economia

Cinque premi Nobel per l'economia saranno ad Iseo (Brescia) dal 15 al 22 giugno per insegnare alla 'Iseo Summer school', scuola estiva gestita dall'istituto I.S. E.O, riservata a 102 studenti laureati (selezionati su oltre 200) provenienti da oltre 40 nazioni e da 70 fra le più prestigiose università del mondo.

Il corso estivo organizzato sul lago bresciano, votato dal sito specializzato 'Inomics' fra le 10 migliori summer school in economia al mondo, quest'anno annovera tra gli insegnanti cinque premi Nobel: Michael Spence e George Akerlof (Nobel nel 2001), William Sharpe (1990), Eric Maskin (2007), Dale Mortensen (2010) e Robert Wescott, già capo economista di Bill Clinton alla Casa Bianca.

L'istituto I.S.E.O. (Istituto di Studi Economici e per l'Occupazione) è un ente non profit fondato nel 1998 dal premio Nobel Franco Modigliani (del quale ricorre quest'anno il decimo anniversario della morte). Ora è presieduto da un altro famoso economista, Robert Solow dell'MIT, a sua volta premio Nobel nel 1987. Alla sua memoria l'ente non profit dedicherà un convegno di studi internazionali il prossimo 18 Giugno all'Università di Bergamo, con i colleghi del prof. Modigliani Mike Spence, George Akerlof e Dale Mortensen (la prenotazione è obbligatoria tramite il sito www.istiseo.org).


Come da tradizione, studenti e Premi Nobel discuteranno a Iseo dei temi legati alla più stretta attualità economica: il titolo generale della Summer School, 'Ridisegnando la mappa dell'economia globalé, verrà affrontato da ogni relatore partendo dal proprio campo di specializzazione: la crescita e l'impatto delle economie emergenti (Spence); il problema della disoccupazione globale (Mortensen); il ruolo e le conseguenze della rivoluzione energetica (Wescott); l'importanza delle politiche pensionistiche in tutto il mondo (Sharpe); la diseguaglianza dei mercati internazionali (Maskin) e infine gli aspetti più irrazionali ed emotivi delle scelte economiche (Akerlof).

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