Economia

A2A: Brescia per nuova governance, verso l'addio al duale

"L'intenzione è di collaborare con il Comune di Milano per uno snellimento della governance e una maggiore sobrietà ed efficienza della macchina"

A2A prepara la svolta sulla governance. Approfittando della scadenza del patto di sindacato a fine anno, per cui bisogna dare disdetta entro giugno pena il suo rinnovo triennale, il Comune di Brescia è intenzionato a ridiscutere con Milano gli accordi che regolano il governo della multiutility nata dalla fusione nel 2008 di Aem e Asm.

Già la prossima settima Emilio Del Bono, neo sindaco della Leonessa, potrebbe incontrare quello di Milano, Giuliano Pisapia, per definire la 'road map' con cui superare il sistema duale, oggetto di critiche da parte di entrambe le amministrazioni per i 'costi di mantenimento' e la macchinosità implicita in un sistema che prevede due consigli e 23 amministratori. La presenza, dopo la vittoria del centrosinistra a Brescia, di due azionisti dello stesso colore politico non può che agevolare il dialogo.

"L'intenzione del sindaco è di collaborare con il Comune di Milano per uno snellimento della governance e una maggiore sobrietà ed efficienza della macchina" ha detto il rappresentante del Comune di Brescia intervenendo all'assemblea di A2A. "Anche per il Comune di Milano la volontà di collaborare è molto forte con obiettivi di efficienza dell'azienda e sobrieta" ha replicato Pierfrancesco Maran, assessore all'Ambiente di Milano. Un auspicio per la "semplificazione della struttura di governo" è arrivato anche dal presidente del consiglio di sorveglianza, Pippo Ranci.


Il superamento del duale richiederà un nuovo accordo parasociale tra i comuni e un nuovo statuto. Per trovare un accordo e riscriverli potrebbe servire una mini-proroga degli attuali patti. E' probabile che nel frattempo Del Bono, seppur in passato molto critico verso l'attuale gestione, eviti di ricorrere allo spoil system attuato dal suo predecessore Paroli, che revocò mezzo consiglio, incluso l'allora presidente Renzo Capra, per piazzare i suoi uomini, a partire dall'attuale presidente del consiglio di gestione, Graziano Tarantini. "Non siamo per i ribaltoni" ha assicurato Aldo Rebecchi, esponente del Pd bresciano e presidente uscente della commissione bilancio.

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