Il bresciano Giovanni Lorenzi protagonista di un'iniziativa per imprenditori

Un progetto dedicato alle aziende che vogliono riparte dopo il Covid

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Lo studio, l'approfondimento e il tracciamento dei dati – dalle visualizzazioni alle inserzioni online fino alle percentuali di acquisto – sono le chiave per ottimizzare il processo di vendita di imprenditori e piccoli professionisti. Se ne è parlato nel corso del webinar gratuito “Se non tracci non migliori”..

Protagonisti del Webinar Paola Aronne - esperta di efficacia commerciale, presidente dell'associazione no-profit Resilienza Territoriale (in prima linea nel supportare gli imprenditori responsabili del territorio con laboratori e progetti che coinvolgono anche le scuole) - e il bresciano Giovanni Lorenzi, esperto di strategie digitali e nell'incrementare le performance di vendita online: "Aiutiamo i clienti a creare campagne online di marketing performanti. Ogni imprenditore sa in qualsiasi momento quanti soldi sta spendendo, e quanti ne sta guadagnando. Non si può migliorare qualcosa che non si traccia. Migliorare significa incrementare, e per farlo occorre sapere qual è il punto di partenza, e il punto attuale”.

"Tantissimi piccoli imprenditori e professionisti - spiega la responsabile di 'Efficacia Commerciale' - non hanno a disposizione il budget necessario per poter per avviare campagne di marketing in grado di portare risultati. Una condizione che accomuna tantissime realtà del tessuto economico del nostro Paese, costituito per lo più di aziende piccole-medie a conduzione familiare. Altri ancora investono risorse in annunci e sponsorizzazioni sui social network, senza però avere un messaggio chiaro ed incisivo da poter comunicare: un modus operandi, questo, che può anche risultare controproducente. Con questa 'palestra' vogliamo tendere una mano nel pianificare, organizzare e condurre trattative commerciali efficaci in grado di portarli a raccogliere dei frutti con il minor dispendio di energie. Basti pensare, infatti, che il tasso di chiusura medio dei preventivi si attesta attorno al 20%: il nostro obiettivo è quello di portare questo tasso almeno al 40%, riducendo il tempo che viene impiegato nella fase negoziale con il cliente e incrementando contemporaneamente la possibilità di generare fatturato. La necessità di essere percepita sempre più velocemente come un valore aggiunto e non come un male necessario mi ha costantemente stimolato a trovare modi alternativi di conquistare nuovi contatti e trasformarli in clienti felici del mio supporto e di confrontarsi con me frequentemente".

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