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Morto di polmonite l'imprenditore Francesco Carpani Glisenti

Si è spento in ospedale a 89 anni l'imprenditore Francesco Carpani Glisenti, storico patron delle fonderie di Villa Carcina: lo piangono i figli Nicolò e Guido

Se n'è andato all'improvviso, lasciando un grande vuoto: Francesco Carpani Glisenti si è spento a 89 anni in ospedale. Era ricoverato alla Poliambulanza per una polmonite: le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso. Un pezzo di storia dell'imprenditoria bresciana, e non solo: il suo nome è ancora associato alle Fonderie Glisenti di Villa Carcina, azienda che aveva guidato per anni (oggi di proprietà della famiglia Dalla Bona) e fondata dal nonno, guidata dal padre, dallo zio e pure dalla madre Piera, una delle prime donne imprenditrici bresciane.

Classe 1930, Carpani Glisenti è stato per due volte presidente dell'Associazione industriale bresciana, negli anni '70 e negli anni '80, presidente della Fondazione Guido Berlucchi (per 10 anni) e dell'Itis Castelli. Lo piangono i figli Nicolò e Guido: la moglie Giovanna era morta già un paio d'anni fa.

La storia delle fonderie Glisenti

La storia della Glisenti è una storia gloriosa. L'azienda venne fondata dai fratelli Francesco e Isidoro nel 1859, più di 160 anni fa, specializzata nella produzione di armi e proiettili per l'esercito. E' dai primi anni del Novecento che la fonderia viene “convertita”: negli anni '50 i Glisenti sono già noti produttori per la Fiat. Nel 1980 divenne Guido Glisenti Spa, acquisita dalle famiglie Dalla Bona e Cervati, i titolari delle Officine Cervati di Brescia: tra i promotori dell'operazione anche Francesco Carpani Glisenti. Negli anni '70 l'azienda contava più di 700 dipendenti: ad oggi sono circa un centinaio.

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