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Economia

L'azienda è fallita, ora l'accordo per la vendita: salvi i 95 lavoratori

Dopo il fallimento dichiarato a dicembre, l'accordo per la cessione

Sembra ormai definitivamente raggiunto l'accordo per la cessione delle Fonderie Cervati - con stabilimenti a Brescia e Castegnato, quest'ultimo acquisito poco meno di due anni fa: la società è stata dichiarata fallita il 12 dicembre scorso, ora è attesa a breve la firma del contratto per un affitto (della durata di 6 mesi) con opzione di acquisto da parte della Alunext, newco con sede a Sirone (Lecco) specializzata nella produzione di getti in lega d'alluminio la cui maggioranza (il 51%) è di proprietà del gruppo Streparava di Adro, il restante della Costamp di Sirone. La fase di affitto sarebbe propedeutica alla successiva acquisizione di entrambi gli stabilimenti.

Sospiro di sollievo, si spera, anche per i lavoratori ancora in forza alle Fonderie Cervati (ad oggi 95 dipendenti): anche per loro è atteso a breve l'accordo per il trasferimento in Alunext, alle stesse condizioni contrattuali precedenti. Il risultato è stato raggiunto al termine di una intensa trattativa coordinata dalla Fiom di Brescia. Nel frattempo sarebbero stati sbloccati i pagamenti della busta paga di novembre, di parte di quella di dicembre e della tredicesima.

Le Fonderie Cervati

Le Fonderie Cervati sono state fondate nel 1953: l'azienda è specializzata nella pressocolata e nella lavorazione meccanica delle leghe leggere in alluminio, in particolare Magsimal-59, lega primaria utilizzata per la costruzione di getti strutturali, in particolare per il settore automotive. Il gruppo è stato travolto dalla crisi negli ultimi mesi: la società, che a quanto pare negli ultimi tempi avrebbe lavorato in perdita, ha presentato una proposta di concordato preventivo in continuità ma che è stata bocciata dal Tribunale, che come detto ne ha dichiarato il fallimento poco prima della fine dell'anno. Ora l'accordo con Alunext.

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