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Economia Rovato / Via XXV Aprile

Fondazione Cogeme: il M5S porta in parlamento il "caso Mazzata"

I 5 Stelle hanno presentato un'interrogazione parlamentare sulla sostituzione dell'ex segretario: "Non in linea con la Lega"

Il caso di Simone Mazzata, ex segretario della Fondazione Cogeme di Rovato che ha aperto al Tribunale del lavoro di Brescia "un'azione civile contro la discriminazione" nei confronti di Cogeme e della stessa Fondazione, arriva in Parlamento.

Il Movimento 5 stelle ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al ministro del lavoro e delle politiche sociali perché si chiarisca "se tale episodio rientri in un ambito di discriminazione di un lavoratore e, in tal caso, se non intenda intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di contrastare tale ingiustizia".

Il 48enne Simone Mazzata, dopo il rinnovo del cda a marzo, sarebbe stato sollevato dalla carica di segretario della Fondazione Cogeme perché, spiega una nota congiunta delle segreterie della Cgil regionale Lombardia e di Brescia, "non in linea con la Lega, subentrata dopo la vittoria alle recenti amministrative. Si tratta del primo caso in cui la discriminazione avviene nei confronti di un dipendente e in più nei confronti di un uomo. Al suo posto infatti è stata messa Alessandra Tabacco, nota attivista del Carroccio".

Ma la Camera del lavoro solleva anche un altro aspetto della vicenda: Mazzata, in qualità di portavoce di un movimento di tutela del territorio (la Grande nonna quercia), sarebbe stato colpito perché "scomodo ai partiti (quasi tutti) - si legge nella nota - che voglio cementificare la terra e in particolare la zona del Po interessata dall'infrastruttura denominata Terzo ponte".

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