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Fatture false per 400 milioni di euro: una donna al vertice dell'organizzazione

Ci sarebbe un'imprenditrice bresciana al vertice dell'organizzazione smascherata dalla Guardia di Finanza nel corso dell'operazione "Winter Flower": oltre a lei indagati imprenditori e commercialisti

Ci sarebbe una donna bresciana al vertice dell'organizzazione smascherata solo poche ore fa dalla Guardia di Finanza: un sodalizio che avrebbe emesso fatture false per oltre 400 milioni di euro, attraverso 18 società cartiere, per un'evasione accertata di circa 80 milioni di euro. La Gdf di Lodi ha portato a termine l'operazione “Winter Flower” con il sequestro di beni per 65 milioni, e 24 persone iscritte nel registro degli indagati.

Volti noti e meno noti del'imprenditoria lombarda. Tra questi quella che da quanto emerso dalle indagini sarebbe stata al vertice, nonostante non figurasse in nessuno dei quadri societari delle imprese coinvolte. Sarebbe stata proprio lei a gestire i 18 conti correnti delle società cartiere, e ad averne la disponibilità.

F.C.A. (queste le iniziali) ha 54 anni e abita nel Bresciano: insieme a lei sono stati indagati anche i suoi due figli e il suo commercialista. Secondo quanto riportato dalla Guardia di Finanza, la donna oltre a investimenti in immobili di pregio, auto di lusso e attività commerciali, avrebbe speso oltre 1 milione di euro (e in due anni) in lotto e lotterie.

Tra gli altri imprenditori indagati spiccano un 43enne residente sul lago d'Iseo (C.M. le sue iniziali), un 43enne di Orzinuovi (M.A. le iniziali), un imprenditore di 45 anni della provincia di Lodi (E.S.) e una nota commercialista di Milano (G.M., 43 anni).

Tantissimi i beni sottoposti a sequestro in tutta Italia: tra questi anche 60 immobili di pregio ubicati nel centro delle città di Milano, Brescia, Monza, Como e Cremona, appartamenti e ville sul lago di Garda (anche a Padenghe e Manerba) o in Franciacorta (Erbusco e Capriolo), sul lago d'Iseo. Sono state poste sotto sequetro anche 35 società.

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